Emergenza insetti tra campagne e giardini: il quadro generale
Il fenomeno delle infestazioni di insetti sta creando preoccupazione in diverse aree del Nord Italia. Anche il Corriere della Sera ha recentemente riportato l’attenzione sull’invasione della Popillia japonica, descritta come una specie di coccinella, un coleottero di origine asiatica, ormai presente in varie zone del territorio milanese.
In questo contesto si inseriscono le segnalazioni provenienti dal gruppo Facebook “Sei di Verdellino se”, dove diversi utenti raccontano danni a coltivazioni e piante da frutto.
Segnalazione principale: danni a frutteti e richiesta di informazioni
Nel gruppo emerge la testimonianza di un utente che racconta una presenza mai vista prima:
“Buonasera. Quest’anno ho avuto la sorpresa della presenza di questi insetti. Non mi era mai capitato prima. Ho il nocciolo completamente devastato ed anche il ciliegio. Abito in via Galilei. Avviso di stare attenti a questi insetti. Qualcuno in paese ha lo stesso problema? Sapete se devo avvisare qualche autorità competente per la presenza di questo insetto? Ora vediamo come debellarli. Grazie per l’attenzione”.
Le coltivazioni di nocciolo, ciliegio e altre piante risultano quindi colpite, con una richiesta esplicita di supporto e indicazioni sulle autorità da contattare.
Le conferme dagli altri residenti: vigneti e colture compromesse
Diverse risposte confermano la diffusione del problema.
Luigi Mossali scrive:
“La mia campagna ne è piena, hanno defogliato completamente due filari di uva ed ora non so cosa attaccheranno, mai visti prima d’ora”.
Serena Cinquarla aggiunge:
“Allo Sportpiù tantissimi”.
Anche Ilaria Ravizza riporta:
“Dopo la grandine, uva distrutta e infestata da questi insetti”.
Le segnalazioni indicano quindi una diffusione ampia, con danni su più colture, in particolare uva e frutteti.
Ipotesi sulle cause e osservazioni meteorologiche
Gaudenzia Gelati interviene con una riflessione sulle possibili cause della diffusione:
“Comunque faccio presente che i primi di giugno non li avevo. Non è che il temporale e la tempesta ce li hanno portati? Nel senso qualche vento forte che li ha spinti qui. So che nelle zone milanesi da maggio li segnalano”.
L’ipotesi collega la presenza degli insetti a eventi meteorologici intensi e alla possibile migrazione da altre aree già colpite.
Danni alle colture e nuove segnalazioni
Luigi Enrico Pirotta aggiunge ulteriori riscontri:
“Da noi prugne e adesso glicine… Ho letto olio di neem o piretro spray (che tra l’altro è anche ammesso in agricoltura bio)… Sono terribili”.
Il problema quindi non riguarda solo i frutteti, ma si estende anche a piante ornamentali come il glicine e agli alberi di prugne.
I consigli pratici per contrastare l’infestazione
Tra i suggerimenti condivisi nel gruppo, emerge un approccio manuale e naturale proposto da Guido Marreno:
“La mattina presto bisogna usare i guanti e un secchio d’acqua saponata e ammazzarli uno a uno. Ho anche spruzzato sulle foglie olio di neem diluito (10 ml in un litro d’acqua) nebulizzato sulle piante. Sono spariti. Piuttosto il prato deve essere asciutto perché se umido favorisce la proliferazione delle larve. Potete, se possibile, sempre la mattina presto, scuotere la pianta e farli cadere in un secchio d’acqua e sapone per i piatti. Purtroppo è l’unico modo per eliminarli”.
Un fenomeno preoccupante
Le testimonianze raccolte nel gruppo “Sei di Verdellino se” evidenziano una preoccupazione crescente per la diffusione di insetti dannosi alle colture. Tra ipotesi meteorologiche, collegamenti con aree già colpite come Milano e rimedi naturali come olio di neem e piretro, emerge un quadro di forte attenzione da parte dei cittadini e degli agricoltori locali.

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