Un viaggio di ritorno da una trasferta lavorativa si è concluso tragicamente a Rogno, dove nel pomeriggio di venerdì 7 agosto un uomo di 54 anni ha perso la vita dopo essere stato colpito da un improvviso malore mentre viaggiava a bordo di un camion.
La vittima non si trovava alla guida del mezzo: al volante c’era infatti un collega con il quale stava facendo ritorno dall’Umbria. Il 54enne sarebbe stato colto dal malore durante il tragitto, senza che inizialmente il conducente si rendesse conto della gravità di quanto stava accadendo.
Soltanto quando il camion si è avvicinato alla destinazione e il collega ha cercato di svegliarlo è emerso che qualcosa non andava. È quindi partita immediatamente la richiesta di soccorso.
Il collega pensava che stesse dormendo
Secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri della Compagnia di Clusone, i due uomini avevano affrontato insieme il viaggio di ritorno dopo una trasferta professionale in Umbria.
Durante il percorso, il conducente avrebbe pensato che il collega si fosse semplicemente addormentato. Una circostanza che, dopo un viaggio di lavoro e diverse ore trascorse sulla strada, non aveva inizialmente destato particolare preoccupazione.
La situazione è cambiata quando, ormai arrivato nei pressi di casa, il conducente ha provato a svegliare il 54enne senza ottenere alcuna risposta. A quel punto si è compresa la possibile emergenza sanitaria ed è stato dato l’allarme.
Sul posto è stata organizzata una consistente mobilitazione dei soccorsi, nel tentativo di salvare l’uomo.
L’arrivo dei soccorritori a Rogno
A Rogno è intervenuta un’ambulanza della Croce Blu di Lovere, affiancata da due mezzi di soccorso avanzato con personale medico e infermieristico.
Quando gli operatori sanitari hanno raggiunto il camion, tuttavia, le condizioni del 54enne erano già disperate. L’uomo si trovava in arresto cardiaco e sono state immediatamente avviate le procedure di rianimazione.
Il personale sanitario ha tentato di ripristinare le funzioni vitali, ma ogni manovra si è purtroppo rivelata inutile. Dopo i tentativi di soccorso, ai sanitari non è rimasto altro che constatare il decesso dell’uomo direttamente sul posto.
La dinamica emersa dalle prime informazioni fa dunque pensare a un malore improvviso verificatosi mentre il 54enne era passeggero del camion. Saranno comunque gli approfondimenti in corso a ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto.
Accertamenti affidati ai carabinieri
Sul caso stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Clusone, intervenuti per effettuare gli accertamenti necessari e raccogliere gli elementi utili a chiarire la vicenda.
Tra le attività iniziali rientra anche l’identificazione formale della vittima. Gli investigatori dovranno inoltre ricostruire le diverse fasi del viaggio e stabilire, per quanto possibile, quando si sia verificato il malore.
Al momento, sulla base delle prime informazioni disponibili, non emergono elementi che facciano pensare a un incidente stradale. Il camion era regolarmente condotto dal collega, mentre il 54enne viaggiava come passeggero.
La circostanza che ha reso particolarmente drammatico l’accaduto è proprio il fatto che il malore non sia stato immediatamente riconosciuto: il collega alla guida aveva interpretato l’immobilità dell’uomo come conseguenza del sonno.
Il viaggio di ritorno terminato in tragedia
I due stavano completando il rientro dopo aver trascorso un periodo fuori regione per ragioni professionali. Proprio quando il viaggio era ormai vicino alla conclusione, il conducente ha tentato di richiamare l’attenzione del collega, scoprendo che non reagiva.
Da quel momento sono scattati i soccorsi, con l’arrivo a Rogno dell’ambulanza e delle équipe sanitarie avanzate. Nonostante la rapidità della mobilitazione e i ripetuti tentativi di rianimazione, per il 54enne non è stato possibile fare nulla.
Gli accertamenti dei carabinieri serviranno ora a completare il quadro e a chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Resta, sulla base delle prime ricostruzioni, l’ipotesi di un improvviso problema di salute sopraggiunto durante il viaggio.
Una normale trasferta di lavoro si è così trasformata in una tragedia nel giro di poche ore, con il collega che soltanto in prossimità dell’arrivo si è accorto che quello che sembrava un momento di riposo nascondeva invece un’emergenza sanitaria ormai gravissima.
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