I carabinieri hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di un 51enne accusato di violenze psicologiche contro la convivente e il figlio. L’uomo è stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime e al divieto di dimora in tre comuni. Il provvedimento è stato emesso a seguito delle indagini che hanno portato alla luce una situazione di abusi psicologici durata circa due anni, culminata negli ultimi mesi in episodi più gravi.
Le indagini sono partite dalla denuncia della donna, una 52enne, che ha raccontato di aver subito continue minacce e offese da parte dell’uomo, spesso sotto l’effetto dell’alcol. Anche il figlio della coppia, un giovane di 23 anni, è stato vittima degli abusi. Di fronte a questa escalation di violenza psicologica, la donna ha deciso di rivolgersi alle autorità, facendo scattare l’intervento dei carabinieri della stazione di Osio Sotto.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, sulla base degli elementi raccolti, ha imposto all’uomo di mantenere una distanza minima di 500 metri dai familiari e dai luoghi che frequentano. La misura cautelare include inoltre il divieto di dimora nei comuni di Osio Sotto, Leffe e Verdellino, in risposta al rifiuto dell’uomo di accettare l’uso del braccialetto elettronico.
Il caso rappresenta un ulteriore esempio di come il fenomeno della violenza domestica continui a essere una problematica grave e diffusa, che richiede interventi immediati per proteggere le vittime.
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