In occasione del Venerdì Santo, la città di Bergamo si prepara a vivere una giornata ricca di momenti significativi legati alla commemorazione della passione e morte di Gesù Cristo. Il Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, presiede diverse celebrazioni in Cattedrale, a partire dalla Liturgia delle Ore alle 8:45. Il Vescovo prosegue la sua presenza con la celebrazione della Passione alle 18:00.
La Via Crucis in Città Alta
La serata di Venerdì Santo vede l’appuntamento più suggestivo con la Via Crucis in Città Alta, organizzata dalla comunità di Comunione e Liberazione in collaborazione con la Diocesi e la parrocchia del Duomo. Alle 20:30, i partecipanti si riuniscono in Piazza Vecchia per un cammino di preghiera che attraversa le antiche vie del centro storico, accompagnato dalla lettura del Vangelo e da canti tradizionali del coro Sant’Agostino. Il percorso include anche brani tratti da Il Mistero della Carità di Giovanna d’Arco di Charles Peguy.
Il percorso di preghiera in centro a Bergamo
In centro città, la parrocchia di Santa Maria Immacolata delle Grazie propone un cammino di preghiera che attraversa i luoghi significativi della città. Quest’anno, dopo alcuni anni di sospensione a causa del maltempo, la tradizione riprende alle 20:30. La statua del Cristo deposto dalla croce percorre vari punti nevralgici della città, che offrono servizi a cittadini e visitatori anche durante la sera, come L’Eco di Bergamo e la mensa delle autolinee. Quest’ultima è dedicata al ricordo di don Fausto Resmini, in occasione del sesto anniversario della sua morte, avvenuta durante la pandemia nel 2020.
Un momento di contemplazione e riflessione
Il cammino non è solo una celebrazione, ma un’opportunità per i fedeli di meditare sul corpo di Gesù trafitto e piagato, attraverso gli occhi di Maria sua madre, come afferma il parroco monsignor Valentino Ottolini. L’itinerario si snoda in più tappe, iniziando nel chiostro parrocchiale, proseguendo davanti alla redazione de L’Eco di Bergamo, dove un giornalista riflette sul tema della Passione, e passando per la Stazione delle Ferrovie, con la testimonianza del Dopolavoro ferroviario. La mensa delle autolinee sarà il luogo in cui si ricorderà la figura di don Fausto, che ha sempre partecipato con grande fervore a questa tradizione, offrendo ogni anno riflessioni e spunti di preghiera.
La preghiera e la musica per la Terra Santa
Il percorso si conclude nella chiesa delle Grazie, dove i fedeli contemplano il volto di Gesù morto e ricevono una riflessione finale dal parroco, seguita dalla benedizione con la reliquia della Santa Croce. Durante la processione, le preghiere e i canti dei fedeli sono accompagnati dalla musica per clarinetto basso, suonata da Suor Pascale, domenicana. Questo momento di preghiera si inserisce anche nell’impegno per la pace in Terra Santa, invitando i cristiani di Bergamo a condividere la sofferenza dei fratelli cristiani in quella regione, così duramente colpita dai conflitti e dalle restrizioni alle celebrazioni religiose.
Il ritorno della tradizione e la commemorazione
La tradizione della preghiera del Venerdì Santo nel centro di Bergamo riprende in una forma di comunione profonda tra i fedeli e la città, in un percorso che non solo onora la memoria della passione di Gesù, ma anche la figura di don Fausto Resmini, che aveva contribuito a dar vita a questa pratica. Concludendo la processione nella chiesa delle Grazie, l’evento si configura come un momento di unione spirituale e di riflessione sul sacrificio di Gesù, un passo verso la celebrazione della Sua Resurrezione.
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