L’allarme è scattato poco dopo le 18.30 all’interno di un’azienda specializzata nello smaltimento di rifiuti. I colleghi hanno scoperto i due lavoratori, di 44 e 32 anni, svenuti all’interno del rimorchio, trasformato improvvisamente in un ambiente pericoloso. Le loro condizioni sono apparse fin da subito gravissime.
I due sono stati soccorsi e trasferiti d’urgenza in ospedale. Il più giovane è stato ricoverato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, mentre il 44enne al Bolognini di Seriate, entrambi in prognosi riservata.
Secondo una prima ricostruzione, le esalazioni provenienti dall’autocisterna sarebbero all’origine dell’incidente, anche se la natura precisa della sostanza sarà chiarita solo dalle analisi. Tra le ipotesi, quella della presenza di composti riconducibili allo zolfo, ma si tratta di elementi ancora da verificare.
Un dettaglio importante riguarda la dinamica. I due operai non stavano lavorando all’interno del mezzo, ma nelle immediate vicinanze, quando sarebbero stati colpiti dai vapori. Il 44enne, più vicino all’autocisterna, avrebbe perso i sensi per primo, seguito poco dopo dal collega 32enne.
Determinante l’intervento di un terzo operaio. L’uomo ha tentato di soccorrere i colleghi, ma è rimasto a sua volta esposto alle esalazioni, senza però perdere conoscenza. In via precauzionale è stato trasportato in ospedale, insieme ad altri due lavoratori coinvolti marginalmente. In totale sono cinque le persone interessate dall’episodio, con età comprese tra i 32 e i 54 anni.
Imponente il dispiegamento dei soccorsi. Sul posto sono intervenute tre ambulanze, due automediche e tre squadre dei vigili del fuoco, tra cui il nucleo Nbcr, specializzato nella gestione di sostanze pericolose. Sono stati proprio i pompieri a estrarre i due operai dall’autocisterna.
L’area è stata messa in sicurezza e il mezzo è stato posto sotto sequestro. Presenti anche i carabinieri e i tecnici dell’Ats di Bergamo, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica e accertare eventuali responsabilità .
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