Il M.A.C.S. festeggia i vent’anni con Fondazione Creberg
Il Museo d’Arte e Cultura Sacra (M.A.C.S.) di Romano di Lombardia celebra il ventesimo anniversario dalla sua costituzione con un appuntamento musicale di grande prestigio. La Fondazione Credito Bergamasco ha scelto di accompagnare questa importante ricorrenza attraverso il concerto dedicato a “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, interpretate dai talentuosi musicisti dell’Ensemble Locatelli.
L’evento si terrà sabato 12 settembre 2026, alle ore 16.30, nella suggestiva cornice della Basilica di San Defendente a Romano di Lombardia. L’iniziativa rappresenta il momento celebrativo di una collaborazione lunga e proficua tra la Fondazione Creberg e il Museo d’Arte e Cultura Sacra, un rapporto costruito nel tempo attraverso progetti culturali, restauri, mostre e attività rivolte alla comunità.
“Continua il Laudato si’”: il percorso dedicato alla bellezza e all’arte
Le celebrazioni per il ventennale proseguiranno con una serie di iniziative racchiuse nel motto programmatico: «Continua il Laudato si’. M.A.C.S.: 20 anni di bellezza e di arte».
Il messaggio richiama il concetto di ecologia integrale, nel quale la tutela della bellezza artistica si intreccia con la cura delle relazioni umane, della comunità e del territorio. Le attività promosse dal M.A.C.S. vedono la Fondazione Creberg come partner principale dell’intero programma.
Dall’intuizione del 2006 a un punto di riferimento culturale
Vent’anni fa il M.A.C.S. nasceva come un progetto innovativo e coraggioso; oggi è una realtà consolidata, riconosciuta come punto di riferimento culturale e spirituale per la Bassa Bergamasca e per l’intera provincia.
Nel 2006, l’allora prevosto di Romano di Lombardia, monsignor Tarcisio Tironi, animato da una profonda passione per l’arte e dalla convinzione che la cultura potesse diventare uno strumento privilegiato di dialogo con l’animo delle persone, diede vita a un progetto destinato a lasciare un segno: un museo con annessa biblioteca.
L’obiettivo era creare uno spazio vivo di valorizzazione spirituale capace, attraverso le opere artistiche, di accompagnare giovani e adulti in un percorso dove la bellezza diventasse un tramite verso il sacro.
Monsignor Tironi: “L’arte sacra parla a tutti”
«L’arte sacra – ricorda oggi con emozione monsignor Tarcisio Tironi, ora Direttore del M.A.C.S. – ha una forza unica: parla a tutti, supera le barriere e tocca le corde più profonde della spiritualità. Vedere come in questi vent’anni il museo sia diventato una casa accogliente, capace di includere e fare rete con il territorio, è la dimostrazione che la bellezza, quando è condivisa, genera vera comunità».
Una collezione tra passato e presente
La collezione permanente del M.A.C.S. custodisce un patrimonio artistico di straordinario valore: dipinti dal Rinascimento al Novecento lombardo, preziosi arredi liturgici, oreficerie sacre di alta scuola, sculture, ex voto, incisioni e icone.
Le opere raccontano la devozione religiosa e la raffinatezza artistica non soltanto della comunità romanese, ma di un territorio più ampio.
Accanto al patrimonio storico, il museo ha progressivamente accolto numerose donazioni, soprattutto legate all’arte contemporanea, costruendo un dialogo continuo tra epoche diverse e creando un incontro fecondo tra passato e presente.
Numeri e attività: vent’anni di apertura al pubblico
Nel corso dei suoi vent’anni di attività ininterrotta, il M.A.C.S. ha accolto circa 90.000 visitatori, messo a disposizione della comunità una biblioteca con oltre 61.000 volumi e sviluppato un modello culturale capace di unire arte, cultura e spiritualità.
Il museo ha costruito la propria identità attraverso diverse direttrici fondamentali:
Mostre temporanee e valorizzazione degli artisti
Sono state realizzate 129 esposizioni temporanee in due decenni, alternando approfondimenti storico-locali a mostre monografiche dedicate sia ai grandi maestri del passato sia agli artisti contemporanei.
Restauri e ricerca scientifica
Il museo si è trasformato anche in un laboratorio permanente di studio e conservazione. Attraverso collaborazioni scientifiche e partnership economiche sono state restaurate tele, statue e manufatti destinati al deterioramento, accompagnando gli interventi con pubblicazioni dedicate.
Educazione e percorsi per le scuole
Migliaia di studenti di Romano di Lombardia e dei comuni vicini hanno partecipato ai laboratori del M.A.C.S..
I percorsi didattici sono stati progettati non come semplici visite guidate, ma come esperienze interattive dedicate alla cittadinanza, alla storia locale e alla capacità di interpretare le immagini artistiche.
Conferenze, incontri e concerti per la comunità
Gli spazi del M.A.C.S. e quelli parrocchiali collegati hanno ospitato conferenze storico-artistiche-spirituali, presentazioni di libri, letture poetiche e concerti di musica sacra e classica.
Un’offerta culturale permanente che ha trasformato il museo in un luogo aperto al confronto e alla crescita collettiva.
Un museo aperto a tutti tra inclusione, ricerca e partecipazione
Abbattere le barriere per rendere l’arte accessibile
Nel corso degli anni il M.A.C.S. ha lavorato per superare non soltanto le barriere architettoniche, ma anche quelle sensoriali e cognitive, promuovendo percorsi dedicati ai giovani e alle persone con disabilità.
L’obiettivo del museo è stato quello di rendere la cultura realmente partecipata, trasformando l’esperienza artistica in uno strumento di incontro, conoscenza e inclusione.
Un capitolo fondamentale nella storia del Museo d’Arte e Cultura Sacra è rappresentato dal rapporto organico e strutturale con la Fondazione Credito Bergamasco, istituzione che ha accompagnato e sostenuto i momenti più importanti della crescita del museo e della comunità locale.
La collaborazione con Fondazione Credito Bergamasco: una visione condivisa
Sulla profondità di questo rapporto interviene monsignor Tarcisio Tironi, sottolineando il valore di una collaborazione costruita non soltanto attraverso il sostegno economico, ma soprattutto attraverso una comune visione culturale.
«Se il nostro museo ha potuto esprimere appieno il suo potenziale scientifico e divulgativo, lo si deve in larghissima misura alla Fondazione Credito Bergamasco. Non parlo di un semplice mecenatismo, ma di una condivisione totale di intenti e di visione culturale.
Grazie alla sensibilità e alla lungimiranza della Fondazione – e alla stretta collaborazione con il suo Presidente, il dottor Angelo Piazzoli – il M.A.C.S. ha ospitato grandi mostre di rilievo, ha visto il restauro di preziosi capolavori e ha beneficiato del deposito di importanti opere storiche della Collezione Creberg».
Un sostegno concreto al territorio di Romano di Lombardia
«Ma il legame è ancora più profondo: la Fondazione Creberg – aggiunge il Direttore del museo – ha dimostrato negli anni una vicinanza straordinaria a Romano, sostenendo in modo determinante anche importanti interventi strutturali e di restauro per la nostra Parrocchia.
Questa partnership complessiva è l’esempio di come una Fondazione d’impresa e la realtà ecclesiale possano generare insieme un valore immenso, concreto e duraturo per il territorio, offrendo gratuitamente alla nostra gente occasioni di riflessione, tutela del patrimonio e crescita spirituale attraverso lo splendore dell’arte».
Angelo Piazzoli: vent’anni di iniziative condivise
Anche il Presidente della Fondazione Creberg, dottor Angelo Piazzoli, evidenzia il significato del percorso costruito con il museo.
«Con il M.A.C.S. – evidenzia Angelo Piazzoli, Presidente di Fondazione Creberg – abbiamo intessuto, fin dalla sua costituzione, uno stretto legame fondato su sintonia culturale, iniziative condivise, aperta e dialogante cooperazione.
Oltre ad assicurare annualmente un supporto volto a concorrere alla gestione del Museo, nell’ambito del nostro ventennale percorso di valorizzazione dei grandi artisti locali di ogni epoca, abbiamo condiviso con il M.A.C.S. una quarantina di mostre d’arte – nelle quali sono stato affiancato, nella curatela, dall’apprezzato e competente apporto di monsignor Tironi – tutte corredate da cataloghi messi gratuitamente a disposizione del pubblico.
Abbiamo inoltre promosso 16 concerti offerti alla cittadinanza romanese per valorizzare talentuosi musicisti – ringraziando il M.A.C.S. della sua collaborazione nei nostri itinerari d’arte – oltre a garantire il nostro concorso in eventi culturali di rilevante qualità e in iniziative specifiche rivolte dal Museo alle giovani generazioni».
I restauri e i grandi progetti nati dalla collaborazione
«Dalla collaborazione con il M.A.C.S. – prosegue Piazzoli – si sono originati, fra l’altro, il nostro restauro della meravigliosa “Ultima Cena” di Moroni, allocata nella chiesa parrocchiale di Romano, il ripristino delle vetrate storiche della Basilica di San Defendente, lesionate da un terribile evento atmosferico, e l’esposizione a Palazzo Creberg delle opere lauretane di Lorenzo Lotto, che per la prima volta uscirono tutte insieme dal Museo Pontificio di Loreto e ospitammo, con enorme apprezzamento di pubblico, grazie al determinante aiuto di monsignor Tironi».
La Collezione Creberg e il patrimonio restituito alla comunità
«Non posso dimenticare poi – evidenzia il Presidente – la nostra donazione di opere contemporanee che hanno arricchito la collezione del Museo e il mio riuscito intervento presso il nostro ente fondatore (Credito Bergamasco prima, Banco BPM ora), perché depositasse in via permanente, in comodato al Museo per la pubblica visione, alcuni capolavori antichi della storica “Collezione Creberg”».
Il ventennale del M.A.C.S. e la Via della Bellezza
«Non potevamo dunque – conclude Angelo Piazzoli – non essere adeguatamente presenti nell’anno, così importante, del ventennale del Museo, sia assumendoci il gradito impegno ad essere Partner dell’intera programmazione annuale per il 2026, sia con l’evento musicale che proponiamo con le musiche di Vivaldi e il talento di Ensemble Locatelli, al fine di rafforzare il nostro legame e la nostra collaborazione sulla Via della Bellezza».
Il concerto di Ensemble Locatelli: vent’anni di arte e cultura
L’appuntamento musicale con Ensemble Locatelli vedrà protagonisti Jérémie Chigioni, primo violino, e Thomas Chigioni, direttore.
Il concerto, dal titolo “Le Quattro Stagioni”, proporrà le celebri musiche di Antonio Vivaldi e si svolgerà sabato 12 settembre 2026 presso la Basilica di San Defendente a Romano di Lombardia, con inizio alle ore 16.30.
Il programma prevede:
- Le Quattro Stagioni da “Il cimento dell’armonia e dell’invenzione” op. 8
- Primavera RV 269
- Estate RV 315
- Autunno RV 293
- Inverno RV 297
- Trio sonata “La follia” op. 1, RV 63
L’ingresso sarà libero.


Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.