Azzardo, in bergamasca oltre i 2,6 miliardi: il gioco online traina la crescita

Nel 2025 le giocate in provincia aumentano del 3,9% rispetto all’anno precedente. Calano le slot tradizionali, ma il comparto digitale supera quota 1,3 miliardi di euro. Crescono le preoccupazioni per il coinvolgimento dei più giovani.

 L’azzardo continua a muovere cifre enormi in provincia di Bergamo. I dati relativi al 2025 mostrano una crescita costante del fenomeno, alimentata soprattutto dall’espansione del gioco online, ormai diventato il principale motore del settore.

Secondo i numeri dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la raccolta complessiva delle giocate in Bergamasca ha raggiunto 2 miliardi e 667 milioni di euro, con un incremento di circa 100 milioni rispetto al 2024, pari al +3,9%.

Si tratta di una somma impressionante: oltre 7,3 milioni di euro al giorno, circa 300 mila euro ogni ora e quasi 5 mila euro al minuto. Una parte di queste somme viene restituita sotto forma di vincite, ma il dato evidenzia comunque la dimensione economica raggiunta dal fenomeno.

Il web supera le sale gioco

La trasformazione più evidente riguarda il modo in cui si gioca. Se negli anni passati slot machine e videolottery dominavano il mercato, oggi il vero protagonista è il comparto telematico.

Le piattaforme online hanno generato da sole oltre 1,3 miliardi di euro di raccolta nella provincia di Bergamo, modificando profondamente le abitudini degli utenti.

L’accessibilità immediata tramite smartphone e computer ha reso il gioco disponibile in qualsiasi momento della giornata, eliminando la necessità di recarsi fisicamente in sale dedicate, bar o tabaccherie.

Un cambiamento che preoccupa gli esperti delle dipendenze.

«Stiamo vivendo una situazione di allarme – spiega Simone Feder, coordinatore nazionale del Movimento No Slot – perché sono sempre più numerosi i giovani che chiedono aiuto proprio per problemi legati al gioco online. Oggi basta un telefono per perdere migliaia di euro in pochi minuti».

I Comuni con gli aumenti più marcati

L’analisi dei dati comunali evidenzia incrementi particolarmente significativi in alcune realtà del territorio.

Tra i casi più evidenti emerge Brumano, passato da poco più di 21 mila euro giocati nel 2024 a quasi 400 mila euro nel 2025.

Crescite importanti anche per:

  • Locatello, da 283 mila euro a 2,6 milioni;
  • Valleve, da 12 mila a oltre 61 mila euro;
  • Torre Pallavicina, da 662 mila a oltre 1,7 milioni;
  • Riva di Solto, da 730 mila euro a circa 1,5 milioni.

Tra i centri più popolosi spiccano invece:

  • Ranica, che cresce del 50,8%;
  • Ponte San Pietro, con un aumento del 44,4%;
  • Paladina, che registra un incremento del 42,2%.

Nel complesso, 139 Comuni bergamaschi hanno registrato un aumento delle giocate rispetto all’anno precedente.

Bergamo guida per volume assoluto

Considerando i valori complessivi, il capoluogo resta nettamente al primo posto con circa 350 milioni di euro giocati nel corso del 2025.

Alle sue spalle si collocano:

  • Treviglio (94,2 milioni);
  • Romano di Lombardia (76,1 milioni);
  • Seriate (74,1 milioni);
  • Dalmine (63,8 milioni).

Seguono Treviolo, Grumello del Monte, Albino, Curno e Ponte San Pietro. In questi dieci Comuni si concentra oltre un terzo dell’intero volume provinciale delle giocate.

Dove si gioca di più in rapporto agli abitanti

Se invece si rapportano le somme alla popolazione residente, emergono scenari differenti.

Grumello del Monte raggiunge quota 7.147 euro pro capite, seguito da:

  • Cavernago: 6.972 euro;
  • Curno: 6.529 euro;
  • Orio al Serio: 6.343 euro.

In questi casi il dato è influenzato anche dalla presenza di grandi sale con videolottery che attirano giocatori provenienti da altri territori.

All’estremo opposto si trovano località dove il fenomeno appare quasi assente:

  • Foppolo: 13 euro pro capite;
  • Cassiglio: 18 euro;
  • Cusio: 22 euro.

Due Comuni a quota zero

Tra i dati più curiosi emerge il fatto che Blello e Mezzoldo risultano gli unici Comuni della provincia con raccolta pari a zero euro.

Esistono inoltre realtà che hanno registrato una significativa riduzione delle giocate. È il caso di:

  • Cortenuova (-59%);
  • Ambivere (-47%);
  • Chignolo d’Isola (-37%).

Il rischio dell’azzardo invisibile

Il fenomeno più rilevante resta comunque la crescita del gioco digitale. Come sottolinea L’Eco di Bergamo, in 27 Comuni bergamaschi l’intero volume delle giocate è stato registrato esclusivamente online, mentre in 166 Comuni si è giocato più sul web che nei punti fisici.

Un dato che conferma come l’azzardo stia diventando sempre più difficile da intercettare e monitorare.

La possibilità di accedere alle piattaforme tramite smartphone rende infatti il fenomeno meno visibile rispetto al passato, aumentando il rischio di comportamenti compulsivi e dipendenze, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione.

 

Redazione

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