Il futuro delle produzioni artigianali italiane passa dalla capacità di tutelare chi ogni giorno custodisce tradizioni, territori e lavorazioni uniche. È questo il messaggio lanciato dai produttori bergamaschi, con particolare attenzione al settore agroalimentare, dove realtà di piccole dimensioni rischiano di essere penalizzate da un sistema sempre più orientato verso grandi volumi e distribuzione organizzata.
Tra gli esempi più rappresentativi del patrimonio locale c’è il Moscato di Scanzo, unica Docg della provincia di Bergamo, una produzione caratterizzata da numeri estremamente contenuti e legata a un territorio specifico. Il vitigno viene coltivato su circa 20 ettari complessivi, rappresentando una delle eccellenze che contribuiscono all’identità enogastronomica bergamasca.
Accanto al vino, il territorio vanta anche formaggi Dop conosciuti a livello nazionale e internazionale, come Taleggio, Formai de Mut dell’Alta Val Brembana e Strachitunt, prodotti che raccontano una storia fatta di competenze tramandate e di rapporto diretto con l’ambiente.
Secondo Francesca Pagnoncelli Folcieri, presidente del Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo, il problema riguarda soprattutto la mancanza di strumenti adeguati per permettere alle piccole imprese di affrontare i cambiamenti del mercato. Le produzioni artigianali, proprio per la loro unicità e complessità, necessitano di un approccio differente rispetto ai grandi circuiti industriali.
La presidente evidenzia come nell’attuale filiera agroalimentare una parte consistente del valore economico venga concentrata nei passaggi della grande distribuzione e nelle realtà più strutturate, lasciando meno spazio alle aziende di piccole dimensioni. Una situazione che rischia di favorire la quantità a discapito della qualità.
La recente iscrizione della cucina italiana nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco rappresenta un riconoscimento importante, ma secondo i produttori deve essere accompagnata da azioni concrete. La tutela del Made in Italy non può limitarsi alla promozione, ma deve tradursi in condizioni che consentano alle piccole realtà di continuare a esistere.
Le produzioni locali, infatti, rappresentano anche un elemento fondamentale per il turismo. Molti visitatori scelgono l’Italia proprio per scoprire prodotti tipici, vini territoriali e specialità che non possono essere trovate nella normale distribuzione commerciale. La valorizzazione delle eccellenze locali diventa quindi uno strumento per sostenere anche l’economia dei territori.
Un altro tema centrale riguarda lo spopolamento delle aree rurali e delle valli. Secondo il Consorzio del Moscato di Scanzo, la difficoltà delle microeconomie locali contribuisce alla perdita di attività e alla partenza di giovani e famiglie. Sostenere le piccole produzioni significa anche mantenere vive comunità e territori, creando opportunità legate all’enoturismo e al turismo gastronomico.
Per raggiungere questo obiettivo, secondo Pagnoncelli Folcieri, non sarebbero sufficienti soltanto finanziamenti, ma servirebbero condizioni operative più favorevoli. Tra le principali criticità viene indicato il peso della burocrazia, che sottrae tempo ed energie alle aziende più piccole, spesso prive di strutture organizzative paragonabili a quelle delle grandi imprese.
Le difficoltà riguardano soprattutto le produzioni più particolari, che richiedono lavorazioni lunghe, competenze specifiche e maggiori investimenti. La presidente del Consorzio sottolinea inoltre come anche la grande distribuzione abbia iniziato a segnalare una carenza di prodotti agricoli, un fenomeno che evidenzia la fragilità di un sistema nel quale molti piccoli agricoltori faticano a sostenersi economicamente.
Per invertire la tendenza viene richiesto un cambiamento complessivo che coinvolga istituzioni, consumatori ed esercenti. Conoscere l’origine dei prodotti, il lavoro necessario per realizzarli e il loro legame con il territorio diventa fondamentale per garantire continuità alle tradizioni agroalimentari italiane.
Anche il mondo della ristorazione può avere un ruolo importante nella promozione delle produzioni locali. Secondo il Consorzio, valorizzare formaggi, salumi e specialità territoriali negli aperitivi e nei consumi quotidiani potrebbe contribuire a creare maggiore attenzione verso le eccellenze italiane.
Proprio questi temi saranno al centro dell’incontro “Il futuro delle piccole Dop tra estinzione e lusso”, organizzato nell’ambito della Festa del Moscato di Scanzo. L’appuntamento è previsto per sabato 5 settembre al Teatro di Rosciate, dopo il Palio, nel tardo pomeriggio.
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