La città di Bergamo intraprende una significativa evoluzione nel suo sistema bibliotecario, con un impegno che spazia dal 2024 al 2026, grazie all’energica direzione dell’assessore alla Cultura, Nadia Ghisalberti. Questa iniziativa segna un importante passo avanti nella promozione dell’accesso alla cultura e nella realizzazione di una rete bibliotecaria più coesa e funzionale, coprendo la vasta area di Bergamo e i comuni circostanti.
Il rinnovo dell’accordo tra cinque distinti sistemi bibliotecari testimonia non solo la volontà di continuare una collaborazione fruttuosa ma anche l’ambizione di ampliare e migliorare i servizi offerti alla comunità. La delibera, portata avanti con il supporto di Laura Boni, direttrice della rete bibliotecaria, è stata introdotta in Commissione Cultura, anticipando un dibattito approfondito che si terrà in sede di Consiglio Comunale.
Il progetto, che prosegue e valorizza una tradizione di gestione condivisa delle risorse culturali precedentemente affidata a livelli regionali e provinciali, mira a superare i limiti fisici delle singole biblioteche attraverso la creazione di un sistema integrato. Tale sistema permette agli utenti di accedere liberamente al vasto patrimonio culturale disponibile, arricchito ulteriormente dalla possibilità di fruire di risorse digitali attraverso la media library. L’obiettivo è quello di rendere la cultura un bene accessibile e in continuo movimento, a beneficio di oltre un milione di cittadini che potranno avvalersi di un’offerta culturale dinamica e inclusiva.
L’iniziativa si distingue per il suo approccio innovativo alla gestione delle biblioteche, che vede la collaborazione come strumento di miglioramento e ottimizzazione dei servizi. Con un investimento complessivo di 36.600 euro, ripartiti in tre anni, e il rinnovato sostegno della Provincia, che contribuisce con 165mila euro, di cui 120mila destinati a coprire le spese correnti, il progetto si pone come un esempio virtuoso di come le istituzioni possano lavorare insieme per il bene della collettività.
Inoltre, la nuova configurazione prevede un maggior coinvolgimento della Provincia, non solo in termini economici ma anche attraverso una partecipazione attiva alla governance del sistema bibliotecario, segnando un passo avanti significativo verso un modello di gestione più democratico e partecipativo.
Questa evoluzione del sistema bibliotecario di Bergamo rappresenta dunque un esempio luminoso di come la cultura possa essere resa più accessibile e vivace, attraverso sforzi congiunti e un impegno costante verso l’innovazione e l’integrazione.
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