Una tranquilla serata di ritorno a casa si è trasformata in un incubo per Matteo Bondioli, 24 anni, di Ranzanico, quando un cervo di medie dimensioni ha improvvisamente attraversato la sua strada, piombando sulla sua auto e causando un incidente di proporzioni spaventose.
Incidente auto-cervo: il peggio evitato per un soffio
L’incidente ha avuto luogo lungo la strada provinciale di Ranzanico, dove il giovane si è trovato faccia a faccia con l’animale, descritto dagli agenti della polizia provinciale come “un vitello”. Il cervo ha colpito l’auto con tale violenza da distruggerla completamente, facendo esplodere gli airbag in faccia a Bondioli. Nonostante la devastazione causata all’auto, il cervo ha subito lesioni mortali nell’impatto. Gli agenti della Polizia provinciale, intervenuti sulla scena, hanno confermato la morte dell’animale a causa delle ferite riportate. La vicenda riaccende i riflettori su una crescente problematica: la presenza di ungulati a bordo strada, che sta diventando tanto preoccupante quanto la proliferazione dei cinghiali, causando danni sia alle coltivazioni che ai veicoli in transito.
Secondo l’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, nel 2022 in Italia si sono verificati 179 incidenti significativi che hanno coinvolto animali selvatici, con 15 di essi nella regione Lombardia. Gli incidenti hanno causato la morte di 16 persone e ferito altre 227, evidenziando la gravità di questa emergenza. Nell’area dell’Alto Sebino e della Val Cavallina, diversi punti critici segnalano la presenza costante di animali lungo le strade. Dalla strada della Val Borlezza, tra Piazza di Sovere e Cerete, alla provinciale che da Endine porta a Solto Collina, fino alla strada da Ranzanico a Bianzano, gli automobilisti segnalano regolarmente la pericolosità della situazione. Matteo Bondioli ha raccontato l’incidente, descrivendo il forte rumore dell’impatto come se avesse colpito un muro. Nonostante la moderata velocità della strada in quel tratto, il giovane ha raccontato di non aver visto il cervo prima dell’incidente, trovandoselo improvvisamente davanti al cofano e al parabrezza dell’auto. Oltre al danno materiale, Bondioli ha dovuto affrontare anche la reazione sui social media, dove molti hanno espresso sconforto per la morte del cervo, suscitando più empatia per l’animale che per il giovane coinvolto nell’incidente. La storia solleva interrogativi sulla sicurezza stradale in relazione alla presenza di animali selvatici e sottolinea la necessità di misure preventive per evitare incidenti simili in futuro.
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