Due persone sono al centro delle indagini in seguito al tragico decesso di Alessandro Baggi, avvenuto a seguito di un infortunio sul lavoro: si tratta del proprietario dell’azienda in cui Alessandro prestava servizio e il responsabile della sicurezza su cui pende l’accusa di l’omicidio colposo.
La triste fine di Alessandro Baggi
Alessandro, 46 anni, lavorava per un’azienda incaricata di eseguire trivellazioni per il comune. Durante un’operazione all’interno di un pozzo è storto vittima dell’esplosione di una bomboletta per colmare alcune crepe. Lo scoppio ha causato esalazioni dannose e il ricovero d’urgenza dell’uomo. Purtroppo, le sue condizioni sono peggiorate fino a portarlo alla morte. Una grave perdita per la mamma Caterina che in passato aveva già detto addio a suo marito e un altro figlio, Sebastian, all’età di 29 anni. I due imputati  sono rappresentati dagli avvocati Tomaso Cortesi e Monica Raimondi.
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