Bergamo dice addio alle cabine telefoniche

A Bergamo, Tim rimuoverà oltre 146 100 postazioni. Alcune cabine saranno trasformate in "stazioni intelligenti", offrendo servizi digitali innovativi

Quella delle cabine telefoniche è stata un’immagine iconica e indelebile nelle strade italiane per decenni. Rappresentando più di un mero servizio telefonico, esse sono diventate delle vere e proprie testimonianze di epoche passate, intrecciandosi con storie di nostalgia, romanticismo, ma anche, a tratti, con episodi di degrado urbano. Tuttavia, come annunciato da Tim, il 31 dicembre 2023 segnerà la fine di queste storiche strutture in tutto il Paese.

Il processo di rimozione in corso

Sebbene diverse cabine siano già state designate per la rimozione, con chiari cartelli di dismissione in città come Bergamo, il ritmo di smantellamento si intensificherà nei mesi a venire per rispettare la data limite stabilita. Ciò rappresenta un’operazione significativa: a Bergamo, per esempio, Tim ha rivelato la presenza di circa 146 apparecchi telefonici e 100 postazioni. Queste cifre diventano ancora più impressionanti se consideriamo l’intera provincia, dove vi sono oltre 600 telefoni pubblici.  Nonostante l’addio a queste icone urbane, Tim ha in serbo piani rivoluzionari per alcune cabine in città maggiori. Saranno trasformate in “stazioni intelligenti”, offrendo servizi digitali innovativi. Queste nuove postazioni saranno attrezzate con funzionalità avanzate, come applicazioni sensoristiche per garantire l’accesso alle informazioni a persone con disabilità, opzioni di ricarica per dispositivi mobili, servizi di infotainment e un particolare tasto “Women+” per segnalare situazioni di emergenza. Questa trasformazione avverrà inizialmente a Milano e in altre 13 città principali, anche se Bergamo, per ora, non è inclusa nel progetto.

Mentre la rimozione delle cabine segna la fine di un’era, è interessante notare come la loro presenza abbia segnato e riflettuto le dinamiche sociali e urbanistiche di città come Bergamo. Dalla presenza di tre telefoni lungo viale Papa Giovanni a quelli situati in zone come Borgo Palazzo e Porta Nuova, ogni cabina racconta una storia unica. L’Agcom, l’ente regolatore delle comunicazioni, ha stabilito che alcune cabine rimarranno in “luoghi di interesse sociale” come ospedali e caserme, garantendo che la loro eredità non venga completamente cancellata.

Redazione

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