I lavori di adeguamento del casello A4 di Dalmine procedono speditamente e l’obiettivo è quello di consegnare l’infrastruttura entro la fine del 2024. Secondo le proiezioni, questo aggiornamento non solo migliorerà l’accesso all’autostrada ma anche libererà la congestione nella zona dell’ex 525. Con la nuova realizzazione si prevede un abbattimento del rumore del traffico veicolare pari al 90 per cento grazie a 476 metri di barriere fonoassorbenti e dell’interposizione di 2 ettari di verde.
Casello di Dalmine, un lungo percorso
Le prime discussioni sulla necessità di potenziare il casello A4 di Dalmine risalgono al 1997. Il progetto definitivo, però, è stato finalmente trasmesso al Ministero dei Trasporti nel dicembre 2022. L’approvazione dell’intervento è arrivata lo scorso febbraio, con un budget di 25 milioni di euro. Ma già tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, Autostrade per l’Italia aveva avviato il cosiddetto “Lotto zero” per preparare il terreno ai lavori principali, comprese le operazioni di bonifica dagli ordigni bellici, anche se non sono stati trovati esplosivi. A giugno, i lavori sono stati ufficialmente consegnati all’appaltatore.
Il progetto del casello dell’A4
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova rampa bidirezionale, composta da due carreggiate, che collegherà direttamente il casello di Dalmine con la rotatoria delle Due Torri in località Guzzanica, scavalcando l’A4 attraverso un nuovo cavalcavia. Tra le opere significative ci saranno due sottovie che consentiranno il passaggio della nuova rampa sopra l’autostrada, mantenendo intatti gli attuali percorsi veicolari.
Viabilità locale
Un aspetto fondamentale del nuovo casello di Dalmine è l’impatto sulla viabilità locale. Gli interventi sono stati divisi in tre macro-fasi per minimizzare il disagio. Non è prevista la chiusura completa del casello durante il cantiere, se non nelle ore notturne. Tuttavia, non si può escludere la possibilità di chiusure temporanee in futuro, se necessario. La prima fase, che includeva la deviazione provvisoria dei flussi veicolari, è già in gran parte completata. Con la fase due, si prevede di liberare la precedente sede del traffico, avendolo deviato preventivamente.
L’abbattimento del rumore
Una volta completate le rampe di sottovia, il traffico sarà nuovamente deviato per consentire la fase finale dei lavori, che durerà cinque mesi. La rampa di scavalco sarà completata e verrà realizzato il raccordo. Gli impatti positivi saranno il risparmio annuo di circa 130 mila ore per i conducenti, l’estensione della ciclabile tra Sabbio e Stezzano e, soprattutto, la riduzione del rumore percepito in prossimità del casello del 90%. Un risultato possibile grazie alla costruzione di 476 metri di barriere fonoassorbenti e all’aggiunta di due ettari di zone verdi.
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