L‘espansione sostenibile del settore ingegneristico all’Università di Bergamo: 80 ulteriori sedi per gli studenti. L’Università di Bergamo ha inaugurato nuove strutture nel suo campus di Ingegneria, localizzato a Dalmine, progettate sia per la pausa che per lo studio fuori dagli orari di pasto. Questa innovazione ha portato ad una maggiore efficienza energetica, con l’obiettivo di limitare le emissioni e ridurre l’ormai crescente impatto ecologico. Questi spazi offrono 80 posti in più e sono stati presentati al pubblico il 9 ottobre, con l’inaugurazione del professor Sergio Cavalieri, Rettore dell’istituzione.
Situato in via Pasubio e di pertinenza della Regione Lombardia, l’edificio ha beneficiato di una revisione complessiva, guidata da E.T.S. S.p.A., con la supervisione dell’ingegnere Francesco Lanorte. Questo progetto ha visto anche l’intervento dell’Energy manager Ing. Ezio Vavassori e del team di Ateneo Bergamo Spa. Una caratteristica rilevante della ristrutturazione è stata l’ottimizzazione completa degli impianti di climatizzazione e riscaldamento.
Con un investimento totale di 631.728,20 euro, l’iniziativa nel settore dell’Ingegneria segna un altro passo avanti dell’Università di Bergamo nella direzione di un utilizzo più consapevole dell’energia e nell’adozione di risorse rinnovabili. Tra le altre iniziative eco-sostenibili intraprese a Dalmine, spicca la connessione di tutti gli edifici del campus di Ingegneria alla rete di teleriscaldamento e l’istallazione di pannelli solari capaci di produrre 102 kWp presso il Centro Universitario Sportivo. Queste azioni sottolineano l’ambizione dell’università di promuovere un domani più ecologico e sostenibile.
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