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Taglio Irpef: “sconto” per 275 mila bergamaschi

Un risparmio annuo fino a 260 euro a testa per 275 mila bergamaschi. Queste le cifre minime dei benefici della manovra economica e finanziaria del governo nazionale sul nostro territorio. Una misura che riguarda la modifica agli scaglioni dell’IRPEF, tra lavoratori e pensionati, e la conferma della riduzione del cuneo contributivo per il 2024, da cui 245.000 lavoratori bergamaschi traggono vantaggio.

Dettagli sull’IRPEF
Il vero cambiamento riguarda la struttura dell’IRPEF. Dalla nuova disposizione, gli scaglioni vengono ridotti da quattro a tre, creando un unico “scaglione” al 23% per tutti i redditi che non superano i 28.000 euro all’anno. Questa modifica unifica il precedente scaglione fino a 15.000 euro (aliquota 23%, invariata) e quello tra 15.000 e 28.000 euro (precedentemente al 25%). Gli altri scaglioni rimangono invariati. I beneficiari di questa ristrutturazione sono coloro con un reddito tra 15.000 e 28.000 euro, che vedranno una riduzione del 2%. Tuttavia, in termini pratici, questo potrebbe tradursi in un risparmio massimo di 260 euro all’anno.

La Zona “No Tax”
C’è anche un aggiustamento nella “no tax area”, il limite di reddito al di sotto del quale non si è soggetti all’IRPEF. Questa soglia è ora fissata a 8.500 euro per tutti, unificando la precedente divisione tra pensionati e dipendenti. Tuttavia, a causa delle detrazioni e dei vari trattamenti, la soglia effettiva potrebbe essere più alta per alcuni lavoratori dipendenti. Queste modifiche, per ora, sono valide solo per il 2024.

Il cuneo contributivo
La riduzione del cuneo contributivo, prevista per scadere alla fine dell’anno, è stata riconfermata per il 2024. Ciò significa che i lavoratori continueranno a beneficiare di una riduzione del 7% sui redditi fino a 25.000 euro e del 6% per i redditi tra 25.000 e 35.000 euro. Questa misura interessa un considerevole numero di lavoratori a Bergamo, con benefici tangibili sulle buste paga.

Il punto di vista dei sindacati
I rappresentanti sindacali hanno espresso opinioni diverse sulla manovra. Francesco Corna della Cisl Bergamo ha evidenziato alcuni punti positivi, ma ha anche espresso preoccupazioni riguardo alle pensioni. Marco Toscano della Cgil Bergamo ha sottolineato la mancanza di risposte concrete ai bisogni del Paese, criticando sia le decisioni sull’IRPEF che sul cuneo contributivo.

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