Lane e commerci, a Bergamo l’archivio dei Bonduri di Gandino

L’Archivio di Stato di Bergamo svela uno dei fondi archivistici più significativi del suo patrimonio, l’archivio Marc’Antonio Bonduri di Gandino (1624-1743), che, in occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, è stato riordinato e inventariato. Alle 15.30 l’inaugurazione  della mostra «I Bonduri, produttori e mercanti di panni di lana tra ’600 e ’700. Un archivio tra carte di famiglia e di impresa».

Alla presentazione interverranno Lucia Citerio, Direttrice Archivio di Stato di Bergamo, Fabrizio Costantini, Centro Studi e Ricerche Archivio Bergamasco e Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo, Giovanni Luca Dilda, Archivista paleografo e Gianluca Bovenzi, Storico del tessuto.

L’archivio Bonduri è costituito da una ricca documentazione attestante l’attività imprenditoriale della famiglia, a partire dal primo quarto del XVII secolo sino alla metà del secolo successivo. Il fondo raccoglie molta parte della documentazione circa la produzione e commercio di panni in lana, fondata all’inizio del Seicento da Lucrezio. Le carte testimoniano la realtà produttiva della Val Gandino e la rete di rapporti commerciali che collegavano la Bergamasco all’Europa, passando per il territorio bresciano, verso l’area germanica, l’Austria e le rotte commerciali della Serenissima, fino a raggiungere l’area balcanica, attraverso i mercati di Foggia e Napoli.

Un carteggio di oltre 55.000 lettere con una fitta rete di corrispondenti rivela i rapporti stabiliti dalla famiglia Bonduri anche nella sfera privata tra committenze artistiche, impegni sociali e devozione religiosa: un vero e proprio spaccato sulla quotidianità di un’epoca. Si conserva una sezione di volumi e registri attinenti la produzione laniera per la quale il territorio della Val Gandino è fino ad oggi uno dei centri più importanti. La mostra è articolata in sezioni che mettono a fuoco l’impresa, la famiglia, le materie prime e la produzione dei panni di lana, il commercio nelle fiere locali e internazionali.

L’esposizione all’Archivio di Stato, via Fratelli Bronzetti 26 a Bergamo, è aperta fino a martedì 12 dicembre il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 8.30 alle 14, il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 17.  Ulteriori informazioni sul sito asbergamo.cultura.gov.it.

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