La situazione nelle scuole della nostra provincia sta affrontando una sfida crescente: il malfunzionamento dei sistemi di riscaldamento. In particolare, gli studenti dell’Istituto Superiore Belotti stanno sollevando la loro voce in segno di protesta. Hanno riferito di sopportare aule fredde e condizioni difficili da tempo, una problematica che non ha trovato soluzione nonostante ripetute promesse.
Durante una visita avvenuta il 23 dicembre scorso, rappresentanti provinciali e politici, in presenza di figure autoritarie della scuola, avevano assicurato interventi risolutivi entro la primavera, non solo per il riscaldamento, ma anche per un passaggio sotterraneo che collega la palestra all’edificio principale, chiuso da quattro anni. Tuttavia, gli studenti sottolineano che, fino ad oggi, questi interventi non sono stati realizzati.
La situazione del riscaldamento è particolarmente preoccupante: alcune classi ricevono calore adeguato, mentre altre restano gelide. Gli studenti, stanchi di attendere soluzioni, esprimono frustrazione per la mancata attuazione di un piano duraturo che assicuri condizioni di vivibilità minime.
Questa lettera di protesta si conclude con un appello alla comunità, evidenziando che il problema non riguarda solo il loro istituto, ma è una condizione comune a molte scuole. Altre istituzioni, come il Liceo Federici di Trescore e l’Istituto Archimede di Treviglio, hanno segnalato problematiche simili.
Il consigliere provinciale Umberto Valois ha ammesso che per migliorare l’efficienza energetica nelle scuole sarebbero necessari circa 150 milioni di euro, una somma che attualmente non è disponibile. Questo lascia gli studenti e le istituzioni in una situazione di incertezza e disagio continuo.
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