Il vertice per la scomparsa di Roberta Cortesi

S'infittisce il caso della scomparsa di Roberta Cortesi, 36enne di Osio Sotto che vive a Malaga da due anni. Troppe cose non tornano dalla ricostruzione dei testimoni

Il mistero si infittisce attorno alla scomparsa di Roberta Cortesi, 36 anni, originaria di Osio Sotto, scomparsa dal 25 novembre. La donna, che viveva a Malaga da circa due anni, lavorando in un ristorante, è stata vista l’ultima volta quando ha inviato un messaggio alla madre, Eliana Pedruzzi, alle 12.20, poco prima di iniziare il suo turno di lavoro. Da allora, il suo cellulare è risultato irraggiungibile, alimentando le preoccupazioni di familiari e amici.

Un vertice investigativo è stato programmato per oggi, lunedì 4 dicembre, coinvolgendo l’avvocato Luca Gambirasio, incaricato dalla famiglia Cortesi, e la polizia spagnola. L’obiettivo è chiarire alcuni aspetti oscuri della vicenda, tra cui il ruolo di un ragazzo che Roberta aveva conosciuto alcuni mesi fa, il quale non ha fornito informazioni utili e ha palesato una certa confusione quando rintracciato telefonicamente.

Tra gli sviluppi preoccupanti, vi è il racconto della proprietaria francese del bed & breakfast dove Roberta alloggiava. La donna ha riferito di aver sentito rumori martedì scorso (28 novembre, quindi 3 giorni dopo la scomparsa) nella stanza di Roberta e di aver ricevuto una risposta vocale femminile, che affermava di aver perso il cellulare e di volersene andare, forse per tornare in Italia. Tuttavia, non ci sono conferme che la voce appartenesse effettivamente a Roberta.

Ulteriori incertezze emergono da una telefonata ricevuta il 27 novembre dai parenti in Italia, proveniente da un uomo in un ristorante di Malaga, che sosteneva di aver trovato il cellulare di Roberta. Si è poi scoperto che la chiamata proveniva da un locale situato a 12 chilometri di distanza da dove lavorava Roberta, e nessuno nel ristorante era a conoscenza di un cellulare rubato.

La madre di Roberta ha presentato giovedì scorso, 29 novembre, una denuncia ai carabinieri di Osio Sotto, che hanno informato la Farnesina, il consolato e l’ambasciata. Il timore crescente è che Roberta possa aver subito un incidente grave, considerando improbabile che sia scomparsa volontariamente senza utilizzare il suo cellulare, dal quale non si separava mai. La speranza è che la polizia spagnola possa fornire nuovi elementi che possano aiutare a risolvere questo inquietante mistero.

Redazione

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