La Teb T2 tra cantieri ed espropri

Procedure di esproprio in corso con le necessarie compensazioni a titolo d'indennizzo per i proprietari lungo gli 11,5 chilometri della nuova linea

La nuova linea della tramvia T2, che si estenderà per 11,5 chilometri collegando i comuni tra Bergamo e Villa d’Almè verso la Valle Brembana, rappresenta un progetto ambizioso nel panorama infrastrutturale italiano. Questa iniziativa richiede un significativo intervento sul territorio, comprendendo l’acquisizione di 90 mila metri quadri di aree private e 80 mila metri quadri di aree demaniali. Attualmente, sono in corso le procedure per espropriare queste aree, necessarie per portare a termine l’opera.

Teb T2: via agli espropri

Per realizzare la T2, Teb ha intrapreso un vasto processo di notifica agli oltre 900 proprietari privati coinvolti. La maggioranza ha accettato le proposte di indennizzo, che variano dai 15 ai 30 euro al metro quadrato per le aree agricole, fino ai 50 euro per quelle fabbricabili. In casi di disaccordo, sono previste procedure legali per la ridefinizione del valore dell’area, inclusa la possibilità di rivolgersi alla Corte d’appello o di formare una commissione tecnica.

L’avvio dei lavori: una fase cruciale

La fase di esproprio è cruciale per l’avanzamento del cantiere, previsto entro la fine dell’anno. Il progetto è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di imprese, con un investimento totale di 211,5 milioni di euro. La realizzazione della T2 è finanziata da diversi enti, tra cui il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione, e i Comuni attraversati dal tracciato. La data prevista per l’avvio del servizio è settembre 2026.

Finanziamenti e primi manufatti

Del totale dei finanziamenti dell’infrastruttura, 151,5 milioni arrivano dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, compresi i 50 dal Pnrr. Regione Lombardia contribuisce per 40 milioni, 9,5 milioni sono dalla Provincia e dal Comune di Bergamo e 4 milioni dagli altri Comuni attraversati dal tracciato di cui 3 garantiti dal consorzio Bim.

Alcuni lavori sono già in corso, come quelli a Valtesse, dove è stata preparata una pista provvisoria per la costruzione del sottopasso che incrocerà i binari del tram. Altre aree interessate includono via Corridoni e viale Giulio Cesare, dove la tramvia passerà sotto la sede stradale.

Redazione

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