Il 22 febbraio, al cineteatro Gavazzeni di Seriate, la musica degli Abba diventa veicolo di solidarietà grazie all’iniziativa dei Lions International Bergamo Colleoni. Un concerto di beneficenza è stato organizzato con lo scopo di sostenere il progetto “Tileggo“, dedicato ai bambini affetti da dislessia. Questa iniziativa offre un duplice piacere: quello di ascoltare i successi intramontabili di un gruppo che ha segnato la storia della musica pop e, contemporaneamente, di contribuire a un’importante causa sociale.
“Tileggo”: la lettura senza barriere
“Tileggo” è un progetto innovativo che mira a superare le barriere della dislessia attraverso la conversione digitale dei libri di testo. Questa iniziativa permette agli studenti di accedere ai materiali didattici in formati che facilitano la lettura e lo studio, rendendo l’apprendimento un processo più inclusivo e accessibile. Gli istituti scolastici interessati possono registrarsi sul sito dedicato per partecipare al programma e ricevere il materiale necessario.
Una notte con gli Abba
Il Gruppo Abba Club di Bergamo, capitanato da Massimo Numa, promette una serata all’insegna del divertimento e del ricordo, con un repertorio che spazia dai grandi classici a brani meno noti del quartetto svedese. La band, selezionata come la migliore a livello europeo, offrirà anche aneddoti e curiosità sulla band, arricchendo la performance con versioni acustiche di alcuni brani, tra cui “Chiquitita”, simbolo dell’impegno degli Abba a sostegno dell’Unicef.
Partecipazione e supporto
Acquistare un biglietto per questo concerto significa contribuire direttamente al successo di “Tileggo” e, di conseguenza, offrire un supporto concreto ai bambini che vivono quotidianamente con la dislessia. I biglietti sono disponibili online o presso la biglietteria del teatro, con la possibilità di scegliere tra diverse opzioni per partecipare a questa serata di musica e solidarietà.
Oltre la musica: un service carcerario
Il progetto “Tileggo” si lega anche a un’iniziativa che coinvolge alcune detenute del carcere circondariale di Bergamo, offrendo loro formazione per la “traduzione” dei testi speciali. Questo non solo contribuisce alla realizzazione del progetto ma offre anche alle partecipanti una preziosa opportunità di reinserimento lavorativo, sottolineando come la solidarietà possa espandersi in molteplici direzioni.
La serata del 22 febbraio non è solo un appuntamento per gli amanti della musica degli Abba, ma anche un’occasione per fare la differenza nella vita di molti bambini e famiglie, dimostrando come la cultura e l’impegno sociale possano andare di pari passo.

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