L’addio di Sovere a Paolo Bianchi, giovane promessa della medicina

La vicenda tragica e toccante del medico ormai stabilitosi a Verona ha coinvolto tutta la comunità d'origine, Sellere di Sovere

La tragica scomparsa di Paolo Bianchi, un giovane e stimato medico di 28 anni, ha profondamente scosso la comunità di Sovere. Venerdì sera, nella quiete della sua abitazione a Verona, Paolo è stato ritrovato morto, un destino crudele che ha interrotto bruscamente il corso della sua vita, segnata dalla passione per la medicina e lo sport, in particolare il basket.

Originario della frazione Sellere, Paolo cresce coccolato dall’affetto della madre Mariapia Giudici e dei fratelli Andrea e Stefano. Dopo gli studi superiori, il suo percorso lo porta a Brescia, dove consegue la laurea in medicina, per poi specializzarsi presso l’ospedale Borgo Trento di Verona. Qui, decide di stabilirsi, anche se ciò significa allontanarsi dal Centro Basket Alto Sebino, squadra a cui era profondamente legato. Nonostante gli impegni accademici, Paolo riesce a mantenere vivo il suo amore per la palla a spicchi, partecipando ai campionati fino a un infortunio al ginocchio che lo ferma nel 2021-2022.

La carriera nel campo della professione, invece, era in piena ascesa. Dopo aver lavorato come libero professionista nel pronto soccorso dell’ospedale di Esine, dove era considerato il collega ideale per la sua disponibilità e dedizione, circa un mese prima della sua prematura scomparsa, aveva iniziato un percorso di specializzazione presso l’ospedale Fracastoro di San Bonifacio, trovando casa in quella zona.

Questa perdita richiama dolorosamente alla mente la scomparsa di Vincenzo Bianchi, il padre di Paolo, deceduto per un infarto nel 2009 durante una competizione di moto enduro. La sindaca di Sovere, Federica Cadei, esprime il dolore e lo sgomento della comunità, testimoniando la vicinanza a una famiglia già colpita da un lutto simile.

La cerimonia funebre, prevista oggi alle tre del pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Sovere, è un momento di commiato e riflessione sulla vita di Paolo, i suoi sogni, le sue passioni, e il vuoto lasciato nella comunità e tra i suoi cari. Dopo il funerale, la tumulazione nel cimitero di Sellere, portando con sé il ricordo di una vita vissuta con dedizione, sia nel campo della medicina che in quello sportivo. La comunità di Sovere, unita nel dolore, ricorderà Paolo per il suo spirito gentile, la sua professionalità e l’impegno nei confronti di chi aveva bisogno di cure e attenzioni.

Redazione

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