La Corte d’assise d’appello di Brescia ha emesso la conferma della sentenza di primo grado, condannando a 23 anni di carcere Hamadi El Makkaoui, 24 anni, per l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi di Anselmo Campa, imprenditore di 56 anni, avvenuto a Grumello del Monte il 19 aprile 2022.
Uccise il padre della ex fidanzata: 23 anni di carcere per Hamadi El Makkaoui
L’accusa si basa sul fatto che El Makkaoui, ex fidanzato della figlia della vittima, avesse ucciso a martellate l’imprenditore perché quest’ultimo aveva venduto un’auto per la quale il giovane pretendeva 500 euro, contribuiti da lui per il pagamento del veicolo. Prima della sentenza, la Corte aveva ammesso l’imputato al percorso di giustizia riparativa, malgrado l’opposizione dei familiari della vittima. Tuttavia, El Makkaoui potrà ora svolgere tale percorso in carcere senza doversi confrontare direttamente con i parenti di Campa.
L’accesso alla giustizia riparativa era stato richiesto dall’imputato per ottenere, se non il perdono, almeno la comprensione. La decisione della Corte non incide sull’entità della pena, ma potrebbe influire positivamente sulla sua detenzione in termini di permessi e regime. La difesa aveva cercato l’esclusione dell’aggravante dei futili motivi e la prevalenza delle attenuanti, sostenendo che El Makkaoui considerava la vittima come un padre.
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