Triduo: a Gandino si riaccende la Raggiera dei Caniana

L'incontro delle Confraternite della Val Gandino ha aperto le celebrazioni del Triduo dei Morti

“Dobbiamo riscoprire il valore della vita nel rispetto della morte e, soprattutto, nel segno della Speranza”. Le parole di don Gianluca Marchetti, sottosegretario a Roma della Conferenza Episcopale Italiana e quelle di don Mattia Tomasoni, assistente diocesano di Confraternite e gruppi religiosi hanno animato a Gandino l’Incontro delle Confraternite della Val Gandino. Il Sacro Triduo dei Morti fino a lunedì 26 febbraio vedrà esposta in Basilica la maestosa Raggiera settecentesca dei Caniana.

Don Mattia ha articolato il suo intervento sui temi della morte e felle”buone pratiche” legate a veglie, funerali, cremazioni e sepoltura. “Le Confraternite – ha sottolineato don Tomasoni – devono essere parte attiva di un processo che dia nuova centralità alla persona nella sua singolarità. Un’identità che non viene meno dopo la morte e la cui memoria è segno di vita e non va dispersa come avviene con le ceneri di alcuni defunti”.

Temi ripresi in Basilica da don Marchetti, che ha ricordato l’esigenza di “guardare avanti con speranza, la stessa che Dio ripone nell’uomo”.
Dopo l’incontro nella chiesa di San Mauro presso il Convento delle Orsoline, la processione con decine di Confratelli  ha raggiunto la Basilica per la messa del prevosto don Ferruccio Garghentini. Quello del Triduo è un momento liturgico molto sentito, espressione di una tradizione diffusa in Valle Seriana, che a Gandino vive una suggestione di grande impatto. A caratterizzare l’allestimento è la Raggiera lignea che si erge dietro l’altare maggiore. L’enorme incastellatura dei Caniana tocca i dodici metri di altezza e vede il Santissimo coronato da raggi con vetri policromi di Murano illuminati da lampadine elettriche (un tempo lumini) secondo un’iconografia che richiama la visione dantesca di Dio.

L’Incontro di sabato 24 febbraio ha radunato i rappresentanti di ben dieci realtà attive in Val Gandino: Ss. Sacramento a Gandino, Cazzano Sant’Andrea e Barzizza (rifondata nel 1994), Ss. Trinità e Terziarie di Sant’Anna a Cirano, Madonna del Carmine, Madonna Addolorata (Suffragio) e San Giuseppe a Gandino, Madonna d’Erbia a Casnigo, San Rocco a Leffe.
Le celebrazioni si protrarranno sino a lunedì 26 febbraio, quando alle 10.30 la concelebrazione in Basilica riunirà sacerdoti nativi, della Fraternità e che hanno prestato servizio a Gandino. Domenica e lunedì, alle 15, in programma le funzioni pomeridiane, accompagnate (come le messe) dalla Corale Luigi Canali, diretta da Marco Guerinoni e accompagnata all’organo da Tobia Sonzogni.
Nei giorni del Triduo il Museo della Basilica sarà aperto per visite guidate dalle 14.30 alle 18. Info al numero 035.745425.

PP

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