Esplorare l’evoluzione di Dalmine: dall’agricoltura all’industria
Un’esclusiva escursione organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano – offre agli appassionati di storia e architettura l’opportunità unica di esplorare Dalmine, una città che narra la trasformazione da un tranquillo borgo agricolo a un fervente centro industriale. Questa iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Storica Dalminese, si terrà il 7 aprile prossimo e vedrà i partecipanti immergersi in un percorso che li condurrà dalla chiesa di Sant’Andrea Apostolo, gioiello dell’antico borgo di Sforzatica, alla moderna chiesa di San Giuseppe, simbolo della Dalmine industriale.
Luogo di ritrovo e dettagli dell’evento
L’evento avrà inizio presso due luoghi significativi: per il gruppo A, il ritrovo è fissato presso la Chiesa di San Giuseppe, situata in via Ozanam 1 a Dalmine, mentre il gruppo B si ritroverà presso la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, piazza Vittorio Emanuele III a Dalmine (Sforzatica). Entrambi i gruppi avranno l’opportunità di compiere il viaggio a piedi, coprendo una distanza inferiore al chilometro, che permetterà loro di apprezzare la transizione architettonica e storica della zona. La partenza è prevista alle ore 13.45 e si raccomanda di indossare scarpe comode per una passeggiata della durata approssimativa di due ore.
Contributo e prenotazione: a passeggio nella storia di Dalmine
Questo evento esclusivo è riservato agli iscritti FAI, con un contributo minimo richiesto, pagabile in loco al Delegato FAI, a partire da 6 euro. Per gli accompagnatori non iscritti, il contributo inizierà da 9 euro, con la possibilità di registrarsi sul posto al FAI. Date le capacità limitate, si consiglia vivamente la prenotazione anticipata per assicurarsi un posto in questo viaggio alla scoperta di Dalmine.
Itinerario culturale
La passeggiata culturale offrirà una prospettiva unica sulla storia di Dalmine, evidenziando le differenze tra la Chiesa di Sant’Andrea apostolo, esempio magnifico dell’architettura settecentesca arricchita da decorazioni e opere d’arte, e la Chiesa parrocchiale di San Giuseppe, progettata dall’architetto Giovanni Greppi e donata al vescovo di Bergamo nel 1931. Quest’ultima, in particolare, riflette le visioni del movimento artistico “Novecento”, mirando a una moderna continuità con il classicismo tradizionale.
Percorso e programma
Per ottimizzare l’esperienza, i partecipanti saranno divisi in due gruppi: il Gruppo A inizierà da San Giuseppe per concludersi a Sant’Andrea, mentre il Gruppo B seguirà il percorso inverso. Questa strutturazione permette di apprezzare pienamente la narrativa di Dalmine da due prospettive complementari, offrendo a ciascun partecipante una visione completa della trasformazione della città .
Con questa passeggiata, il FAI e la Delegazione di Bergamo (QUI per la prenotazione) invitano gli appassionati a riflettere sull’importanza della conservazione del patrimonio storico e architettonico, fornendo allo stesso tempo un’occasione per godere della bellezza e della storia locale in compagnia di esperti e appassionati.
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