Durante la 78ª assemblea di Avis provinciale Bergamo, tenutasi il 6 aprile nella sala Caravaggio della Fiera di Bergamo con la partecipazione di circa 500 delegati di 157 Avis comunali, si è celebrata la resilienza e la crescita dell’associazione. Artemio Trapattoni, presidente provinciale, ha evidenziato un’importante ripresa nella raccolta associativa del 2023, con un leggero calo delle donazioni del -0,79% ma senza impatti negativi sul sistema trasfusionale, grazie al contributo vitale della comunità di donatori e volontari. La provincia di Bergamo si conferma autosufficiente nel fabbisogno di sangue a livello locale, regionale e nazionale, con una base di 37.171 soci.
La crescita dell’Avis Bergamo
Nel 2023, Avis Bergamo ha registrato 61.487 donazioni, di cui 45.318 di sangue e 16.169 di plasma, segnando una lieve riduzione rispetto all’anno precedente ma evidenziando un aumento di 370 volontari, che attestano la vitalità e l’impegno della comunità . Il numero di aspiranti donatori è cresciuto a 3205, con una significativa rappresentanza di cittadini stranieri, principalmente marocchini e indiani, mostrando l’apertura e l’integrazione dell’associazione.
Focus sulla gioventù e sul plasma
Barbara Giussani, responsabile sanitaria di Avis provinciale Bergamo, ha sottolineato l’importanza della gioventù, in particolare femminile, nella donazione di sangue, grazie anche agli sforzi formativi nelle scuole che hanno coinvolto 8.358 studenti. Tuttavia, l’associazione si confronta con la sfida di mantenere questi giovani come donatori regolari. Trapattoni ha anche evidenziato la necessità di una strategia chiara a livello nazionale per la raccolta di plasma, vitale per la salute pubblica ma carente in termini di direttive e supporto.
Premiazioni e riconoscimenti
Durante l’evento, sono stati assegnati premi per meriti speciali, tra cui il premio Gianni Civera a Michela Rivellini e Marino Balduzzi per il numero eccezionale di donazioni (219 e 342), e il premio Pieralberto Biressi a Giuseppe Capella (presidente dell’Organo di Vigilanza, ex revisore dei conti) per il suo esempio di cittadinanza attiva. Altri riconoscimenti sono stati attribuiti a donatori e cittadini distintisi per il loro impegno, dimostrando la forza e la dedizione della comunità Avis.
I riconoscimenti di zona
Alla memoria di Mario Rivola, Avis comunale di Bergamo (zona 1). Marino Riva, Avis comunale di Torre Boldone (zona bassa Valle Seriana). Alla memoria di Giacomo Canini, Avis comunale di Gromo (zona Alta valle Seriana). Alla memoria di Giacinto Arrigoni, Avis comunale di Vedeseta Taleggio (zona Valle Brembana). Alla memoria di Lionello Marchesi, Avis comunale di Bottanuco (zona Isola 1). A Lorenzo Lazzari, Avis comunale di Ambivere (zona Isola 2). Ad Angiola Stucchi (zona Valle Cavallina). Alla memoria di Giuseppe Briola, Avis comunale di Predore (zona Basso Sebino). Alla memoria di Nello Pievani, Avis comunale di Chiuduno (Zona Val Calepio). Alla memoria di Vittorio Previtali, Avis comunale di Pognano (zona media Bassa Bergamasca). A Vera Maoloni, Avis comunale di Treviglio (zona sovra comunale Gera d’Adda). A Emilio Riva, Avis comunale di Antegnate (zona Bassa Bergamasca). A Francesco Musitelli, Avis comunale di Berbenno (zona Valle Imagna). Alla memoria di Luigino Ghilardi, Avis comunale di Sorisole (zona bassa Valle Brembana).
Verso il futuro: una nuova visione del donatore
Concludendo, Trapattoni ha delineato la visione futura dell’associazione, sottolineando l’importanza non solo della quantità di donazioni ma della disponibilità e idoneità dei donatori a rispondere prontamente alle necessità del sistema trasfusionale. L’obiettivo è ampliare la base associativa per garantire il ricambio generazionale e sostenere il sistema sanitario nazionale.
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