Il commosso addio a Francesco Accetta, pilastro della Questura di Bergamo

I funerali del dirigente di via Noli, Francesco Accetta, nella Cattedrale cittadina: un commosso ricordo collettivo, dalle figlie ai colleghi

La Comunità e le Forze dell’Ordine rendono omaggio al dirigente Accetta

Bergamo ha detto addio a Francesco Accetta, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, scomparso improvvisamente sabato scorso a 58 anni. La cerimonia funebre, svoltasi nel Duomo in Città Alta, ha visto la partecipazione di colleghi, familiari e le più alte autorità civili e militari, in un tributo emozionante che ha evidenziato il profondo legame tra Accetta e la sua comunità.

Il tributo delle volanti e il ricordo dei colleghi

La presenza della Squadra Volante, con sirene e lampeggianti blu, ha reso omaggio a uno dei suoi pilastri che la dirigeva da un paio d’anni. “Aveva la divisa di poliziotto cucita nel cuore, come se facesse parte del suo DNA”, ha ricordato il cappellano della Polizia di Stato, don Ilario Tiraboschi, sottolineando la naturale predisposizione di Accetta per il lavoro di squadra e la sua innata bontà.

Parole di ricordo e affetto

Durante i funerali, commoventi testimonianze hanno ricordato la figura di Accetta: “Ci dicevi sempre: ‘Vi voglio bene, per qualsiasi cosa ci sono’. E ora ci piace pensare che, seppure in maniera diversa, continuerai a esserci”, il messaggio letto dalle figlie, sottolineando il ruolo affettuoso e sempre presente del padre. Il vicario Francesca Ferraro ha enfatizzato come Accetta “incarnava in sé i veri valori dell’amicizia e della lealtà”, e che “il suo ricordo vivrà nelle nostre azioni quotidiane”.

Un legame indissolubile e un ricordo che permane

La scomparsa di Accetta ha lasciato un vuoto nella comunità di Bergamo e nelle forze dell’ordine, ma il suo spirito di dedizione e la sua umanità continueranno a essere d’ispirazione. Le parole di addio esprimono la gratitudine per aver condiviso un tratto di strada con un uomo le cui qualità umane e professionali rimarranno esempio e guida per tutti. Accetta, nativo di Bergamo e laureato in legge a Cassino, aveva iniziato a Reggio Calabria alla Criminalpol e a Gioia Tauro nella Squadra Mobile prima di tornare nel 1993 nella città natale dopo 4 anni: Squadra Mobile, Ufficio Controllo del Territorio, Ufficio immigrazione, Divisione Anticrimine e funzionario addetto alla Digos i suoi impieghi precedenti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’associazione Trasporto Amico ODV potenzia il proprio impegno sul territorio e invita studenti e cittadini...
Bergamo guarda al futuro del paesaggio urbano: esperti e istituzioni insieme per immaginare nuove forme...
e-Brt
Atb potenzia gli interventi sul tracciato in vista della ripresa delle scuole: quattro nuovi impianti...
Dal 17 settembre 2026 prende il via un progetto dedicato all’invecchiamento attivo che unisce arte,...
Un pomeriggio di incontro tra giovani, creatività e comunità: il 12 settembre il Triangolo di...
uva
Dall’11 al 13 settembre torna la Festa dell’Uva e dell’Agricoltura Bergamasca: sfilate, degustazioni, giochi popolari,...

Altre notizie