Il Bös Festival di Leffe ritorna per la sua ventiquattresima edizione, unendo tre giorni di musica a un forte impegno solidale. Da venerdì 14 a domenica 16 giugno, la tensostruttura del Polo Scolastico, situata a pochi passi dal Museo del Tessile, ospita l’evento annuale dedicato alla memoria di Luca Bosio, scomparso prematuramente in un incidente stradale nel 1998. Da allora, il festival è diventato il più longevo della provincia di Bergamo, attirando oltre cento band da tutta Italia e anche dall’estero.
Il Bös Festival: si parte venerdì
Venerdì 14 giugno, via alle 21.30 con l’esibizione dei The Useless 4, un quartetto bergamasco nato nel 2019. Successivamente, saliranno sul palco i Persiana Jones, un gruppo storico dello Ska italiano con oltre 1500 concerti e trent’anni di attività alle spalle. Fondati nel 1988 nel Canavese, i Persiana Jones sono una delle formazioni più longeve e influenti della scena Ska italiana.
Il prefestivo dei Punk Rock group a Leffe
Sabato 15 giugno, sempre alle 21.30, è il turno dei Fattore Rurale, provenienti da Piacenza, e degli Emoji Soul, un duo nato in Basilicata nel 2009 e composto da Emanuela De Canio e Stefano Volini. La serata comprende anche l’esibizione dei Meganoidi, una band genovese che celebra i vent’anni dall’uscita del successo “Zeta Reticoli” con il “Brucia Ancora Tour”. Prima dei concerti, i più piccoli possono divertirsi con il cantastorie Dulco Granoturco.
La chiusura del sipario
Domenica 16 giugno, palinsesto attivo già dalla tarda mattinata con un pranzo musicale alle 12, animato dai Backyard Noise, una formazione della Val Gandino. La serata di chiusura ospita sul palco i The Rospones, una band strettamente legata al Bös Festival, seguiti dai Rumatera, una formazione veneziana che mescola le tradizioni locali e il dialetto veneto con il punk rock californiano degli anni ’90.
Il punk rock solidale
Oltre alla musica, il Bös Festival si distingue per la sua decisa solidarietà. Solo nell’ultimo anno, gli organizzatori hanno contribuito con 5.000 euro all’acquisto di una nuova ambulanza per la Croce Rossa Val Gandino, sostenuto borse di studio per studenti meritevoli di Leffe e partecipato a raccolte alimentari organizzate dalla San Vincenzo. Un altro contributo significativo è stato il murales realizzato da Wiz Art (William Gervasoni) all’ingresso del Museo del Tessile e la mostra dedicata a Emiliano Perani, un giovane artista scomparso durante la pandemia, le cui locandine hanno annunciato il festival per decenni.
Gli Amici di Luca Bosio, promotori del festival, sostengono anche il progetto “Agganciati alla Vita” di Mauro Bernardi e EnjoySki ODV, volto alla prevenzione degli incidenti stradali nelle scuole della Bergamasca. Attraverso la loro esperienza personale e il ricordo di Luca, sperano di sensibilizzare i giovani su questo importante tema.
Il Bös Festival è ad ingresso libero e gratuito, offrendo un’occasione imperdibile per godere di ottima musica e sostenere cause importanti.

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