Terno d’Isola, la preghiera per Sharon. Mistero sulla testimone

Tra la testimonianza forse tardiva e la preghiera della comunità di Terno d'Isola lungo la processione di San Donato: il caso Sharon è una ferita aperta

La comunità di Terno d’Isola si è riunita per la processione di San Donato, che si è fermata nel punto in cui Sharon Verzeni è stata uccisa a coltellate, la sera di mercoledì. Don Giancarlo Carminati, collaboratore pastorale, ha recitato una preghiera di Papa Francesco all’Immacolata, affermando che «Il male non ha la prima e non avrà l’ultima parola».

La preghiera per Sharon durante la processione

La celebrazione in onore di San Donato, che segna anche l’inizio del Palio delle contrade, è iniziata alle 20. Originariamente prevista nella chiesa dedicata al santo, la messa e il corteo sono stati spostati nella parrocchiale di San Vittore a causa di un acquazzone. Alla celebrazione, guidata dal curato don Marco Nicoli e da don Carminati, hanno partecipato il papà di Sharon, Bruno Verzeni, e il fidanzato Sergio Ruocco, oltre ad altri familiari e parenti. Tra i presenti anche il sindaco di Terno, Gianluca Sala.

Il corteo e la commemorazione

Dopo la messa, il cielo si è rasserenato, permettendo al corteo con la statua di San Donato di svolgersi regolarmente. La processione, che ha percorso via Castegnate, è stata un momento di raccoglimento e di ricordo per Sharon, con un centinaio di fedeli che hanno partecipato, seguiti dai contradaioli e dalla statua del santo trainata su un carretto.

La testimonianza sul delitto di Sharon

Una residente di via Castegnate, intanto, ha rivelato di aver sentito una frenata d’auto, seguita dalla ripartenza e dalle grida di aiuto, nella notte tra il 29 e il 30 luglio, quella dell’omicidio. La donna, che vive al civico 29, ha visto Sharon barcollare dopo aver alzato la tapparella. Questa testimonianza si aggiunge alle indagini in corso, anche se la donna non ha ancora parlato con i Carabinieri perché non ha visto nulla di specifico e ha ritenuto che la sua testimonianza non fosse utile. Il garage del condominio in cui vive è stato sequestrato il 5 agosto, proprio di fronte al luogo dell’omicidio di Sharon Verzeni.

Redazione

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