L’assegnazione al gruppo EKN Development
Il Grand Hotel, chiuso dal 1978 e da anni in attesa di un progetto di recupero, è stato ufficialmente assegnato al gruppo americano EKN Development, con sede a Newport Beach, California. La commissione tecnica del Comune di San Pellegrino Terme ha valutato l’offerta come congrua, dando il via libera al progetto che prevede il completo restauro e la gestione della struttura per i prossimi 99 anni. L’investimento totale è di oltre 64 milioni di euro, con una partecipazione pubblica di 5 milioni, di cui 3 dalla Regione Lombardia e 2 dal Comune di San Pellegrino Terme.
Un progetto di rinascita per il Grand Hotel
Il progetto presentato da EKN Development mira a riportare il Grand Hotel alla sua antica gloria, con la realizzazione di 118 camere di lusso ispirate alla raffinatezza delle ville italiane della Belle Époque. Le camere saranno distribuite sui quattro piani superiori dell’edificio, mentre il piano seminterrato ospiterà una spa all’avanguardia che sfrutterà le sorgenti termali locali. Il piano terra sarà dedicato a un ristorante di alta classe e a negozi di lusso, mentre il sottotetto, sotto la cupola del Grand Hotel, ospiterà una biblioteca-bar e una terrazza per eventi e conferenze.
All’esterno, l’area sarà trasformata in un’oasi con piscina a sfioro, vasca idromassaggio, bar e giardini lussureggianti. Sul retro dell’edificio verranno realizzati campi da bocce e aree relax attorno a un fuoco all’aperto, creando un ambiente che combina lusso e natura.
Il rilancio per San Pellegrino Terme
Il Comune di San Pellegrino Terme ha accolto con entusiasmo l’annuncio, definendo questo progetto come “un passo fondamentale nel percorso di rilancio turistico-termale della città , avviato con l’Accordo di Programma del 2007 con Regione Lombardia e Provincia di Bergamo”. Il Grand Hotel, insieme al Casinò, è considerato un monumento simbolo di San Pellegrino, conosciuto a livello nazionale e internazionale come “città del liberty” e “cittadina dell’acqua”. Il recupero del Grand Hotel è visto come un tassello cruciale per valorizzare il patrimonio storico e culturale della città .
L’entusiasmo è condiviso anche dal CEO di EKN Development, Ebbie K. Nakhjavani, che ha espresso grande ammirazione per San Pellegrino Terme e ha manifestato fiducia nel successo del progetto. Il Comune ha sottolineato l’importanza dell’investimento, non solo per il valore economico, ma anche per l’attenzione che sta già attirando da parte di altri operatori economici interessati a investire nella zona.
Un futuro di lusso e cultura
Con questo progetto, San Pellegrino Terme si prepara a rivivere i fasti del passato, grazie a un intervento che non si limita a restaurare un edificio, ma che intende trasformarlo in un faro di attrazione turistica e culturale. La rinascita del Grand Hotel rappresenta non solo un ritorno al lusso per la cittadina, ma anche una grande opportunità per l’intera Valle Brembana, che potrebbe beneficiare di un rinnovato interesse turistico e di nuovi investimenti.
Il restauro del Grand Hotel è solo il primo passo di un percorso che si preannuncia lungo, ma che potrebbe segnare una nuova era di prosperità per San Pellegrino Terme e il suo territorio.
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