Matteo Lombardini, 35 anni, verrà giudicato dalla Corte d’Assise per l’omicidio del padre Giuseppe e il tentato omicidio della madre, Mariangela Stella, avvenuti a Nembro nel novembre 2023. L’uomo era in preda a una crisi psicotica, sentiva voci che lo incitavano a uccidere, e dopo aver afferrato un coltello, ha colpito il padre all’addome e ferito gravemente la madre, intervenuta per difenderlo.
Secondo il perito nominato dal Gip, Lombardini è stato dichiarato incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. Attualmente è ricoverato nella Rems di Castiglione delle Stiviere, una struttura sanitaria per autori di reati affetti da disturbi mentali. Nonostante il rinvio a giudizio, è molto probabile che venga assolto per totale vizio di mente, ma rimarrà comunque nella struttura per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
Lombardini aveva già manifestato segni di instabilità mentale in passato: nel 2009 aveva aggredito i genitori con delle forbici, venendo assolto per problemi mentali. Dopo anni di stabilità, la situazione è peggiorata poco prima dell’omicidio. Nella settimana precedente, Matteo si era recato al pronto soccorso dell’ospedale di Alzano Lombardo, segnalando un malessere psichico, ma non era stato ritenuto necessario il ricovero. Gli era stata solo prescritta una terapia farmacologica e consigliato di rivolgersi al Centro Psicosociale (Cps), senza però ottenere l’aiuto tempestivo di cui aveva bisogno.
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