L’ex direttore amministrativo del liceo scientifico Amaldi di Alzano, un uomo di 54 anni, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di peculato. L’indagato avrebbe sottratto 2.600 euro dalle casse dell’istituto tra dicembre 2023 e gennaio 2024, una piccola parte dei 112mila euro che il pubblico ministero Silvia Marchina gli contesta di aver indebitamente prelevato da vari istituti scolastici dove ha prestato servizio.
Le prime segnalazioni e le indagini
L’inchiesta è iniziata nel settembre 2023, quando un esposto anonimo e i sospetti di una dipendente dell’istituto Guido Galli di Bergamo hanno spinto la Guardia di Finanza a indagare. L’uomo, infatti, ha guidato gli uffici amministrativi del Galli dal 2017 al 2023, periodo durante il quale è accusato di aver dirottato somme di denaro verso conti personali o di terzi. Le accuse riguardano non solo i prelievi indebiti di denaro scolastico, ma anche falsi mandati di pagamento e somme mai versate nelle casse degli istituti.
Prelievi all’Amaldi e sospetti sulle altre scuole
Secondo l’accusa, 2.600 euro sarebbero stati sottratti dalle casse del liceo Amaldi tramite due mandati di pagamento sospetti effettuati nel dicembre 2023. Le anomalie sono state rilevate dalla dirigente scolastica Francesca Pergami, che ha prontamente segnalato la questione. Dal 1° settembre scorso, il 54enne si era trasferito all’istituto Majorana di Seriate, dove continuava a operare fino all’arresto.
Oltre all’accusa legata all’Amaldi, sono in corso ulteriori indagini sui conti bancari degli istituti in cui l’uomo ha lavorato, compresi il Majorana e l’istituto alberghiero di Nembro, dove ha prestato servizio dal 2015 al 2017.
Accuse e prossimi sviluppi
Oltre ai prelievi indebiti dal liceo Amaldi, l’indagato è accusato di aver sottratto 21mila euro con falsi mandati di pagamento a favore di terzi, tra cui familiari e fornitori. Un altro capo d’accusa riguarda 10mila euro derivanti dalla vendita di merendine all’istituto alberghiero Guido Galli, che l’uomo avrebbe portato in banca anziché depositare sul conto dell’istituto.
Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire gli eventi fino all’arresto, avvenuto il 14 ottobre, e hanno chiesto la misura cautelare per impedire ulteriori sottrazioni di fondi. Mercoledì 16 ottobre è previsto l’interrogatorio di garanzia, durante il quale l’accusato comparirà in tribunale insieme al suo avvocato difensore, Pietro Bertone.
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