Kafka scriveva che “un libro deve essere un’ascia per rompere il mare ghiacciato che è dentro di noi”. Questo concetto si riflette nel percorso di Valentina Bottini, 37 anni, di Busto Arsizio, autrice del libro “Anche io salto i crepacci – Storia ed esercizi di un bruco diventato farfalla”. Valentina convive con l’Atassia di Friedreich, una rara malattia neurodegenerativa, dall’età di 12 anni, e attraverso il suo libro ha raccontato con ironia e determinazione le sue sedute di fisioterapia presso l’Istituto Clinico Quarenghi di San Pellegrino Terme, dove ha svolto trattamenti nel 2021.
Un manuale autobiografico: Valentina e l’atassia di Friedreich
Il libro, che Valentina definisce un “manuale pratico autobiografico”, ha come obiettivo quello di sensibilizzare sull’importanza della fisioterapia per le persone affette da Atassia. La scrittrice ha infatti annotato ogni dettaglio delle sue esperienze durante le sessioni di fisioterapia con Mattia, il fisioterapista che ha collaborato alla realizzazione del libro. “Tra una lezione di fisioterapia e l’altra mi annotavo quello che accadeva e poi mettevo tutto nero su bianco”, spiega Valentina. “Ogni esercizio raccontato nel libro è legato a una mia esperienza. Il mio obiettivo era quello di proporre un contenuto leggero, ma al tempo stesso capace di far riflettere e che potesse aiutare altre persone affette da Atassia, come me”.
La metafora del bruco e la trasformazione in farfalla
Valentina ha scelto la metafora del bruco per descrivere il percorso di chi affronta momenti difficili, proprio come lei con l’Atassia di Friedreich. “Tutti noi, durante momenti difficili, siamo come dei bruchi di fronte a un crepaccio. Ma solo trovando la forza di superare le difficoltà ci trasformiamo in farfalle e riusciamo a spiccare il volo”. Il suo libro, pubblicato a settembre del 2023, ha ricevuto un’accoglienza positiva, e Valentina si è detta sorpresa e felice dell’attenzione ricevuta.
Il riconoscimento per l’impegno letterario
Per il suo lavoro, Valentina Bottini sarà premiata sabato 26 ottobre al Santuario della Madonna della Cornabusa di Sant’Omobono Terme. Dopo la Santa Messa delle ore 18, riceverà la prima edizione del “Premio Arte e Cultura”, indetto dall’Associazione Genesis di San Pellegrino Terme. A seguire, il libro sarà presentato al museo della Cornabusa.
Da Genesis un plauso alla biblioterapia
Il dottor Giampietro Salvi, presidente dell’Associazione Genesis, ha sottolineato l’importanza del percorso di Valentina. “Il percorso di Valentina è un importante esempio dell’efficacia della biblioterapia e della scrittura terapeutica – le parole del neurologo dell’Istituto Clinico Quarenghi di San Pellegrino Terme -. Ovvero quando, attraverso la lettura e/o la scrittura, si ottiene benessere psicologico liberandosi da ansia, paura e stress. È il potere dell’arte che diventa veicolo terapeutico”.
Valentina e la passione per la scrittura
Oltre al suo impegno letterario, Valentina scrive anche per il giornale ilBustese.it, dove si occupa principalmente di tematiche sociali. “Mi piace fare collegamenti, raccontare storie. Approfondire. Quando scrivo mi sento più leggera, più libera”, ha detto, spiegando il suo amore per la scrittura. Non si limita solo agli articoli: Valentina ha scritto circa 70 poesie, molte delle quali vorrebbe raccogliere in un futuro libro. Alcune delle sue poesie sono già state pubblicate in raccolte collettive e sono disponibili anche su YouTube.
Infine, Valentina ha un forte legame con la letteratura del Novecento, citando Quasimodo e Ungaretti tra i suoi autori preferiti, oltre ad autori emergenti. La scrittura, per lei, non è solo un mezzo di espressione, ma una forma di liberazione personale e un modo per aiutare altre persone a comprendere e superare le proprie difficoltà.
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