Truffa del finto incidente: raffica di chiamate a Paladina e Valbrembo

Allarme in Bergamasca per una serie di telefonate truffa in cui sconosciuti, fingendosi agenti delle forze dell’ordine, cercano di estorcere denaro con la scusa di un grave incidente che avrebbe coinvolto un familiare

truffa

Allarme in Bergamasca per una serie di telefonate truffa in cui sconosciuti, fingendosi agenti delle forze dell’ordine, cercano di estorcere denaro con la scusa di un grave incidente che avrebbe coinvolto un familiare. I cittadini reagiscono prontamente, smascherando i truffatori e allertando le autorità.

Il modus operandi della “truffa del finto incidente”

Negli ultimi giorni, tra Paladina e Valbrembo si sono registrati numerosi tentativi di truffa telefonica, con sconosciuti che chiamano spacciandosi per agenti e dichiarano che il figlio della vittima ha causato un incidente grave. I truffatori, usando toni allarmisti, cercano di mettere sotto pressione le persone, chiedendo un pagamento immediato per risolvere la situazione. Una tecnica basata sulla manipolazione emotiva che mira a far perdere lucidità alla vittima, inducendola a prendere decisioni impulsive.

La reazione delle vittime e l’intervento dei carabinieri

Fortunatamente, in molti dei casi segnalati i cittadini hanno saputo mantenere la calma e smascherare subito la truffa. Alcune delle vittime designate hanno raccontato di essersi insospettite da particolari incongruenze, come nel caso di una madre il cui figlio vive e lavora all’estero, elemento che le ha fatto immediatamente dubitare della chiamata. Un’altra persona ha ricevuto la richiesta di risarcimento per un incidente inesistente in cui il figlio avrebbe investito un’anziana, ma anche in questo caso il tentativo è stato prontamente smascherato.

L’allarme lanciato dalle autorità locali

A rendere nota la truffa è stato l’ex vicesindaco di Valbrembo, Attilio Castelli, che, dopo aver ricevuto segnalazioni da diversi cittadini, ha lanciato un appello sui social media per avvisare la comunità. Il messaggio pubblicato invita i residenti a prestare attenzione, sottolineando che le forze dell’ordine sono già a conoscenza dei tentativi di raggiro. I carabinieri della compagnia di Zogno hanno ricevuto diverse segnalazioni e stanno lavorando per identificare i responsabili e prevenire ulteriori chiamate.

Come proteggersi dalle truffe telefoniche

Per arginare queste truffe, le forze dell’ordine invitano i cittadini a non fornire mai dati personali o finanziari al telefono e a non effettuare mai pagamenti in seguito a chiamate sospette. In casi come questo, è essenziale mantenere la calma e contattare immediatamente le autorità per verificare la veridicità della situazione. Diffondere consapevolezza tra i cittadini è uno dei primi passi per ridurre i rischi di queste truffe, che mirano principalmente a persone anziane o a chi potrebbe trovarsi in situazioni di vulnerabilità emotiva.

Questa ondata di truffe evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, con l’obiettivo di smascherare rapidamente i tentativi di frode e limitare i danni all’intera comunità.

Redazione

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