Gli studenti della succursale del liceo Secco Suardo di Bergamo, situata in via Borgo Palazzo presso l’Istituto Rigoni Stern, hanno protestato per il mancato funzionamento del riscaldamento nelle aule. La situazione, che secondo i ragazzi si è protratta per una settimana, avrebbe portato le temperature interne a scendere fino a 14 gradi, spingendoli a uno sciopero per rivendicare condizioni ambientali adeguate.
La denuncia degli studenti
La protesta ha preso forma nella giornata del 21 novembre, con un gruppo di studenti che ha deciso di astenersi dalle lezioni. Una ragazza coinvolta ha raccontato che il freddo nelle classi era diventato insopportabile, con temperature ben al di sotto degli standard previsti. La richiesta era chiara: un intervento rapido per risolvere il problema e garantire ambienti confortevoli per lo studio.
La risposta della scuola
L’istituto ha risposto prontamente, comunicando che nella stessa giornata di giovedì 21 novembre un intervento tecnico è stato effettuato per ripristinare il funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Secondo quanto riferito dalla scuola, il sistema è ora operativo e le temperature nelle aule sono tornate nella norma.
La questione del comfort scolastico
L’episodio mette in evidenza l’importanza del comfort termico negli ambienti scolastici. Le normative italiane prevedono che le temperature interne nelle scuole siano comprese tra i 18 e i 22 gradi, con tolleranze minime. Quando queste condizioni non vengono rispettate, il disagio può influire sul rendimento scolastico e sulla concentrazione degli studenti, spingendo talvolta a iniziative di protesta come quella avvenuta a Bergamo.
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