Vandalizzato il pulmino della Croce Rossa di Alzano: un duro colpo per i servizi ai disabili

Il mezzo usato per il trasporto dei disabili e anziani è stato reso inutilizzabile. Intanto, ritrovato a Calvenzano il furgone rubato a Treviglio

Un atto vandalico ha colpito il pulmino della Croce Rossa Italiana (CRI) di Alzano Lombardo, utilizzato per il trasporto di disabili e anziani. Il veicolo, parcheggiato in un’area sotterranea di piazza Papa Giovanni Paolo II, è stato trovato danneggiato da un volontario nel pomeriggio di mercoledì. Un deflettore rotto, ganci per le carrozzine staccati e alcuni portati via sono tra i danni riscontrati, che hanno costretto l’associazione a sospendere il servizio.

Secondo la referente della CRI di Alzano, Nadia Vallati, l’episodio appare come un gesto deliberato. Nonostante nel parcheggio fossero presenti altre auto, il furgone è stato l’unico a subire danni. «Non c’era nulla di valore all’interno e ciò che c’era era ben visibile dai finestrini», ha spiegato.

Un servizio interrotto, una comunità in difficoltà

Il vandalismo ha causato gravi disagi alla CRI. Il mezzo danneggiato era fondamentale per trasportare disabili e anziani, inclusi i membri del Gruppo Sorriso, un’iniziativa che organizza attività ricreative come visite a fattorie didattiche, cinema e bowling. Vallati ha sottolineato che il furgone è ora inutilizzabile, lasciando la Croce Rossa senza alternative immediate.

Il problema si aggiunge a una raccolta fondi ancora in corso, iniziata a novembre per sostituire il veicolo. “Questo episodio ci colpisce profondamente – ha aggiunto la referente a L’Eco di Bergamo –. Disabili e anziani dovranno rivolgersi ad altre sedi per i servizi di trasporto”. La Croce Rossa ha già allertato i carabinieri e procederà con una denuncia ufficiale.

Un ritrovamento positivo a Treviglio

A bilanciare in parte la brutta notizia di Alzano, a Treviglio l’Auser ha recuperato il proprio Fiat Doblò rubato lunedì notte. Il veicolo è stato individuato a Calvenzano grazie alla segnalazione di un agricoltore, che ha notato il mezzo abbandonato in un campo. I carabinieri sono intervenuti per identificarne la proprietà. Il Doblò, pur con il blocco d’avviamento manomesso, è stato restituito all’associazione e portato in officina per le riparazioni.

Un appello alla solidarietà

La vicenda sottolinea la necessità di proteggere i mezzi e i servizi dedicati alle persone fragili. La Croce Rossa di Alzano si trova ora ad affrontare non solo i danni materiali, ma anche le conseguenze sull’operatività quotidiana. L’appello è chiaro: supportare le raccolte fondi e sensibilizzare la comunità affinché simili episodi non si ripetano.

Redazione

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