Influenza sotto controllo grazie ai vaccini, ma Natale è a rischio

La campagna vaccinale antinfluenzale ha ridotto la circolazione del virus, ma le feste natalizie potrebbero portare un aumento dei contagi. Gli ospedali restano vigili

La stagione influenzale 2023-2024 registra numeri inferiori rispetto agli anni precedenti, grazie a una maggiore adesione alla campagna vaccinale. In Bergamasca, il numero di vaccinazioni è cresciuto del 13% rispetto al 2023, raggiungendo oltre 201.500 dosi somministrate al 10 dicembre. Questo aumento ha contribuito a un calo del 26,6% dell’incidenza influenzale rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tuttavia, con l’arrivo delle festività natalizie, gli esperti avvertono che il picco dei contagi potrebbe essere imminente.

Vaccinazioni in crescita

Secondo i dati forniti dalla Regione Lombardia, l’aumento delle vaccinazioni ha avuto un impatto positivo nel contenimento del virus. In Bergamasca, il totale delle adesioni ha già superato quello dell’anno precedente, con 6.000 nuove somministrazioni a settimana. La campagna ha riscosso particolare successo tra le persone anziane, considerate tra le più vulnerabili alle complicanze influenzali.

In contrasto, le vaccinazioni anti-Covid hanno registrato numeri più modesti, con appena 29.998 somministrazioni, pari al 14% di quelle antinfluenzali. Questo dato riflette una minor percezione del rischio legato al Covid, ma la vaccinazione rimane uno strumento importante per prevenire casi gravi.

Ospedali pronti, ma ancora sotto controllo

Gli ospedali della provincia di Bergamo, inclusi il Papa Giovanni XXIII e le strutture dell’Asst Bergamo Est, non segnalano criticità legate alla stagione influenzale. Secondo Filippo Manelli, direttore dei Pronto soccorso dell’Asst, gli accessi ospedalieri complessivi sono diminuiti del 5% nell’ultimo mese, e i ricoveri sono calati del 7%. I casi di Covidsono quasi scomparsi, con una riduzione del 90% rispetto al passato.

Tuttavia, gli esperti avvertono che il picco influenzale potrebbe arrivare subito dopo Natale, a causa dell’aumento dei contatti sociali durante le feste. Per ora, i pazienti con infezioni respiratorie nei Pronto soccorso restano pochi, con una media di 2-3 accessi giornalieri, spesso non legati al virus influenzale.

Previsioni per Natale e Capodanno

Ivan Carrara, medico sentinella della sorveglianza epidemiologica della Regione Lombardia, segnala che i casi stanno aumentando negli ultimi giorni, con sintomi più intensi rispetto al passato, tra cui febbre alta, stanchezza marcata e dolori prolungati. Si prevede un picco tra la prossima settimana e i 15 giorni successivi. Le scuole, in chiusura per le vacanze natalizie, potrebbero giocare un ruolo cruciale nel limitare la diffusione del virus, ma se i contagi aumentassero prima, l’impatto sulle festività sarebbe più significativo.

Redazione

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