Le scarpe antinfortunistiche dei portalettere giungono a fine vita, ma non il loro utilizzo. Grazie all’iniziativa “Scarpa vecchia fa buon gioco”, promossa da Poste Italiane, le calzature usate dei postini vengono riciclate per realizzare morbidi pavimenti antitrauma destinati alle aree gioco per bambini. Un’idea che unisce innovazione e sostenibilità, dimostrando l’impegno concreto dell’azienda nella tutela dell’ambiente.
Il progetto nasce da un’idea sostenibile
L’idea, nata all’interno del contest aziendale “Insieme 2024 Sustain & Innovate”, ha coinvolto i lavoratori di Poste Italiane nella ricerca di soluzioni innovative per migliorare le attività aziendali nel rispetto dei principi internazionali ESG (Environmental, Social, Governance) promossi dalle Nazioni Unite. “Abbiamo deciso di recuperare le calzature antinfortunistiche fornite ai portalettere e al personale logistico per trasformarle in materiale per pavimentazioni antiurto”, spiega David Fallani, responsabile del Centro operativo di Brescia.
Come funziona il riciclo delle calzature
Le scarpe vengono raccolte ogni due mesi nei centri logistici di Poste in tutta Italia e trasportate al Centro di smistamento della corrispondenza di Ancona. Qui, un’azienda specializzata le lavora secondo i principi dell’economia circolare, trasformandole in materiale antitrauma. Questa nuova vita delle calzature permette di proteggere i bambini nelle aree gioco e, al contempo, riduce i rifiuti destinati alle discariche.
L’impegno di Bergamo e i primi risultati
A Bergamo, il progetto ha già ottenuto un grande successo. Dal centro logistico di Brescia, i primi camion hanno avviato la raccolta di centinaia di scarpe usate, raggiungendo un volume di 300 chilogrammi di calzature provenienti dai portalettere della provincia. Miriana Candita, portalettere del centro logistico di via Buttaro a Bergamo, ha espresso soddisfazione per l’iniziativa: “Sapere che le nostre vecchie scarpe diventeranno pavimenti per parchi giochi è straordinario. Questo progetto dimostra l’impegno concreto di Poste per l’ambiente”.
Un sistema su scala nazionale
A regime, il progetto prevede il riciclo di oltre 25.000 calzature antinfortunistiche ogni anno, con un impatto significativo sia in termini ambientali sia sociali. La fase sperimentale ha già mostrato risultati promettenti, trasformando una pratica quotidiana come quella del riciclo in un gesto che tutela l’ambiente e contribuisce al benessere delle comunità.
La Befana ecologica di Poste Italiane
La Befana, simbolo di sorprese e doni, quest’anno porta un regalo speciale sotto forma di innovazione e sostenibilità. Da Bergamo arriva un esempio virtuoso di economia circolare, capace di unire tecnologia e sensibilità ambientale per il futuro dei più piccoli.
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