Nel 2024, l’Ufficio Vertenze della Cisl di Bergamo ha gestito oltre mille pratiche, recuperando 5 milioni di euro a favore dei lavoratori. I principali casi affrontati riguardano licenziamenti ingiusti, crisi aziendali, pagamenti non corretti e richieste di risarcimento.
Le problematiche più frequenti
L’attività degli sportelli di via Carnovali ha riguardato principalmente:
- Mancato pagamento o retribuzioni errate → 72% delle vertenze
- Licenziamenti → 10,5%
- Richieste di risarcimento per danni → 9,6% (in particolare per lunghe procedure fallimentari, ex Legge Pinto)
Secondo Alberto Citerio, responsabile dell’Ufficio Vertenze Cisl Bergamo, si è registrato un preoccupante aumento del 40% delle procedure per crisi d’impresa.
I settori più colpiti: terziario al primo posto
Ancora una volta, il settore più coinvolto nelle vertenze è il terziario e commercio (37% dei casi), seguito da:
- Metalmeccanico (20,5%)
- Edilizia (15%)
- Trasporti (13%, in costante crescita)
«I settori più esposti alle vertenze sono i cosiddetti lavori poveri, spesso soggetti a subappalti: multiservizi, trasporti, logistica, ristorazione ed edilizia», spiega Citerio.
Anche nelle crisi aziendali, il terziario è il più colpito (36%), seguito da metalmeccanico, edilizia, tessile, chimico e trasporti.
Chi si rivolge all’Ufficio Vertenze?
🔹 Gli uomini rappresentano ancora la maggioranza delle pratiche (61,32%), ma il numero di donne assistite è in aumento: 634 nel 2024 contro le 550 del 2023.
🔹 Gli italiani sono il 67,3%, ma in calo rispetto al 2023 (71%). Tra gli stranieri, le nazionalità più presenti sono Marocco, Albania, Senegal, Romania ed Egitto.
«Le donne sono sempre più alla ricerca di tutele che per troppo tempo sono mancate, relegando il lavoro femminile a un ruolo di subalternità», commenta Citerio.
Cisl: “Troppe situazioni di illegalità”
Secondo Luca Nieri, segretario Cisl Bergamo, il servizio svolto dall’Ufficio Vertenze è «indispensabile», perché fornisce supporto a chi si trova in difficoltà e non ha le competenze per affrontare discriminazioni e abusi contrattuali.
Tuttavia, Nieri sottolinea anche come in troppi luoghi di lavoro persistano situazioni di illegalità.
🔺 Abusi contrattuali, elusione delle normative e discriminazioni di genere e nazionalità sono ancora diffusi, con una tendenza in crescita che continua a preoccupare il sindacato.
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