Gorle, traffico e smog soffocano il centro: polemiche sulla viabilità

Ogni mattina il paese si blocca tra ingorghi e inquinamento. Il sindaco difende i semafori pedonali, mentre si avvicina la chiusura sperimentale di due varchi. Proteste dai comuni vicini

Il centro di Gorle è sempre più ostaggio del traffico: lunghe code e smog intenso fin dalle prime ore del mattinorendono l’aria irrespirabile e complicano gli spostamenti. Il picco di congestione si registra alle 8, quando il flusso di auto aumenta a causa dell’ingresso a scuola degli studenti. Il nodo più critico è il ponte Marzio, attraversato da veicoli in entrata e in uscita, e da lì il traffico si estende lungo via Mazzini e via Bixio, con ulteriori rallentamenti causati dai semafori pedonali.

Il problema dei semafori pedonali

Molti automobilisti segnalano che i tre semafori su via Don Mazza vengono attivati in modo frequente e irregolare dagli studenti, nonostante la presenza di un sottopassaggio pedonale poco distante. La richiesta è di sostituire i semafori con agenti della Polizia locale nelle ore di punta, come accade in altre città.

Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Villa di Serio, Mario Morotti, sostenendo che “intervenire sui semafori risolverebbe il 90% del traffico”. Ma il primo cittadino di Gorle, Giovanni Testa, ha respinto l’ipotesi, definendola pericolosa: “Rendere il centro un’autostrada eliminando gli unici strumenti di sicurezza è impensabile. Gli studenti devono attraversare in sicurezza”.

Chiusura sperimentale di due varchi e proteste

Dal 3 marzo al 30 maggio, il Comune di Gorle testerà la chiusura dell’accesso da via Martinella e via Trento ai non residenti, dal lunedì al venerdì, tra le 7 e le 9. L’ordinanza, volta a limitare il traffico di attraversamento, ha già suscitato forti critiche da parte dei comuni limitrofi, in particolare Torre Boldone e Ranica, i cui residenti utilizzano questi varchi per evitare il congestionamento del rondò delle Valli.

I sindaci delle città confinanti hanno chiesto un incontro con la Provincia, fissato per giovedì in via Tasso, per valutare l’impatto della misura. Intanto, il sindaco Testa ha aperto alla possibilità di permettere il transito a chi lavora a Gorle, ma solo dopo aver analizzato gli effetti della sperimentazione.

Il nodo viabilità: quale soluzione?

Il problema del traffico a Gorle si inserisce in una questione più ampia che riguarda l’hinterland est di Bergamo. Tra le possibili soluzioni si discute della realizzazione della strada “Penetrante da est”, sostenuta dalla maggior parte dei comuni della zona, ad eccezione di Pedrengo e Torre de’ Roveri, che preferirebbero un potenziamento del trasporto pubblico.

Mentre il dibattito resta aperto, per gli automobilisti di Gorle e dintorni il traffico mattutino continua a essere un’odissea quotidiana.

Redazione

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