Nicole Berlusconi a processo per diffamazione: chiuso un maneggio a Mapello

La fondatrice di Progetto Islander aveva accusato il centro ippico di maltrattamenti sui social. Il gestore: “Abbiamo perso tutto, il maneggio ha dovuto chiudere”.

Nicole Berlusconi, nipote di Silvio Berlusconi e presidente dell’associazione animalista Progetto Islander, sarà processata con l’accusa di diffamazione, calunnia, interferenza nella vita privata e violazione di domicilio ai danni del maneggio Cà del Pianone Asd di Mapello.

I fatti risalgono ad aprile 2023, quando la 37enne, figlia di Paolo Berlusconi, si era recata presso il centro ippico, scattando fotografie ai cavalli e pubblicandole sui profili social della sua associazione con accuse di maltrattamento. Nei suoi post, la situazione del maneggio veniva descritta come “agghiacciante”, con animali denutriti, infestati dai pidocchi, privi di cibo e lettiera, costretti a vivere in box sporchi e con fieno ammuffito.

Le autorità, allertate dalla stessa Berlusconi, avevano immediatamente eseguito un sopralluogo, senza però riscontrare alcun caso di maltrattamento. Come spiega Lorenzo Antali, uno dei gestori del maneggio, solo un cavallo era in condizioni critiche, ma il veterinario era già stato avvisato e atteso per il pomeriggio. Altri due esemplari risultavano magri: uno per l’età avanzata (24 anni), l’altro per un problema di deambulazione che aveva persino richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per aiutarlo a rialzarsi.

Nonostante il tribunale avesse archiviato la denuncia presentata dall’associazione animalista, Nicole Berlusconi si era opposta alla decisione, senza successo. A quel punto, i gestori del maneggio hanno deciso di agire legalmente a loro volta.

Un danno economico e morale irreparabile

Le conseguenze delle accuse pubbliche sono state devastanti per il maneggio Cà del Pianone, che ha perso tutti i clienti e ha dovuto chiudere l’attività. “Dopo quei post, la parlamentare Michela Brambilla, che era nostra cliente, ha ritirato nove cavalli”, racconta Antali. Altri proprietari hanno fatto lo stesso, preoccupati per l’esposizione mediatica negativa. “Nel giro di pochi giorni il maneggio si è svuotato.”

Oltre alla perdita economica, i tre fratelli gestori del centro lamentano un grave danno d’immagine e morale, essendo stati dipinti come criminali senza alcuna prova concreta. Oggi la loro vita è cambiata radicalmente: Lorenzo ha trovato lavoro come assistente di volo, Michaela lavora in Arabia Saudita per un cavaliere olimpico e il terzo fratello è attualmente disoccupato.

Nonostante la chiusura del maneggio, Antali possiede ancora tre cavalli, tra cui uno salvato dal macello, ora ospitati in un’altra struttura.

Il processo a carico di Nicole Berlusconi inizierà il 12 giugno. Oltre alla condanna dell’imputata, Lorenzo Antali spera in un risarcimento per i danni subiti, sia economici che morali.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

gioco d'azzardo online
La riduzione degli apparecchi nei locali non coincide con un calo del fenomeno: il consumo...
Dopo tredici anni alla guida della comunità, il prevosto saluta i fedeli di Leffe con...
La segnalazione di Marco Recalcati sulla pagina Vediamoci InCentro evidenzia una criticità nella zona del...
macchina della polizia di notte
Attimi di tensione in via Paleocapa a Bergamo: l’uomo, già ospitato nella struttura anni prima,...
Dalla progettazione tecnica alla grande giornata inaugurale, il nuovo istituto “Rinaldini” rappresenta un investimento per...
Incidente nella notte di venerdì 11 settembre tra una Renault Twingo e una Bmw. La...

Altre notizie