Il numero di vittime della strada a Bergamo e provincia nei primi 70 giorni dell’anno ha già raggiunto quota 15, quasi il triplo rispetto allo stesso periodo del 2024, quando si contavano 7 decessi. L’ultimo incidente mortale ha visto la scomparsa di Andrea Verzeroli, 28enne di Cazzano Sant’Andrea, rimasto coinvolto in un tragico schianto nella notte di venerdì sull’A4.
Secondo l’Associazione Familiari e Vittime della Strada Onlus di Bergamo, presieduta da Ivanni Carminati, è ancora presto per valutare l’efficacia del nuovo Codice della Strada, ma al momento non si registrano miglioramenti significativi in termini di riduzione degli incidenti mortali.
Crescita preoccupante delle vittime
L’analisi dei dati mostra un’impennata delle vittime a partire da febbraio: 4 morti a gennaio, 8 a febbraio e già 3 nei primi sette giorni di marzo. Carminati ha sottolineato come ci si aspettasse da subito segnali più incoraggianti, pur riconoscendo che dietro ai numeri ci sono storie di vite spezzate e famiglie distrutte.
Nel confronto con l’anno precedente, la situazione appare ancora più grave: in poco più di due mesi, il numero di vittime ha già raggiunto quasi un terzo del totale registrato nel 2024.
Gli incidenti oltre confine e le cause da considerare
Il conteggio dell’Associazione include anche i bergamaschi deceduti in incidenti fuori provincia o fuori regione. Tra questi, Maria Grazia Bonassi, 63enne di Cividate al Piano, morta in un incidente a Cuneo il 1° marzo, Singh Jaskaran, 21enne di Cologno al Serio, deceduto il 23 gennaio in Trentino, e Cristian Pesce, 50enne di Romano di Lombardia, scomparso nelle Marche il 20 gennaio. L’anno scorso, nello stesso periodo, l’unico decesso registrato fuori confine fu quello del motociclista Andrea Bergamelli, morto a Valencia il 10 febbraio.
Un ulteriore elemento che potrebbe influenzare i dati riguarda le cause degli incidenti. Spesso si parla genericamente di “malore” al volante, una condizione che, se non legata all’uso di sostanze stupefacenti o alcol, risulta estranea al mancato rispetto delle norme di sicurezza stradale, a differenza di fattori come eccesso di velocità o distrazione.
Il bilancio nazionale e le dichiarazioni del ministro Salvini
A livello nazionale, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha tracciato un bilancio dei primi due mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada. Secondo i dati raccolti da Polizia Stradale e Carabinieri, si sono registrati 750 feriti in meno, 55 morti in meno e 700 incidenti in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Inoltre, sono stati effettuati oltre 100.000 controlli per alcol e droga alla guida. Salvini ha espresso soddisfazione per questi primi risultati, augurandosi che il trend positivo possa continuare nei prossimi mesi.
Tuttavia, almeno per il territorio bergamasco, l’efficacia delle nuove norme sulla sicurezza stradale non sembra ancora aver avuto un impatto concreto sulla riduzione degli incidenti mortali.
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