Un episodio di violenza ha riacceso il dibattito sulla sicurezza a Bergamo. La denuncia arriva direttamente dai social, dove una madre ha raccontato l’aggressione subita dal figlio 14enne nella mattinata di mercoledì 20 marzo.
L’aggressione durante il tragitto verso scuola
Secondo quanto riportato dalla donna nel gruppo Facebook “Sei di Bergamo se…”, l’episodio è avvenuto nella zona del Ristorante Dogana, lungo via Piatti, in direzione via Gavazzeni. Il giovane sarebbe stato avvicinato da un gruppo di sette-otto ragazzi, che gli avrebbero intimato di consegnare 20 euro. Al suo rifiuto, il gruppo avrebbe reagito con calci e pugni, colpendolo alle gambe e alla schiena, cercando inoltre di sottrargli lo zaino.
Nonostante l’aggressione, il 14enne è riuscito a divincolarsi e a fuggire, riportando lievi contusioni, ma senza conseguenze più gravi.
L’appello sui social e il tema sicurezza
Nel post pubblicato su Facebook, la madre del ragazzo ha espresso la propria frustrazione, affermando che episodi simili non sarebbero isolati. Ha inoltre sottolineato che, a suo avviso, sporgere denuncia non porterebbe a risultati concreti, in quanto gli aggressori potrebbero essere minorenni.
L’episodio ha scatenato numerosi commenti e condivisioni, con cittadini che hanno espresso preoccupazione e richiesto maggiore controllo sul territorio, soprattutto nelle zone frequentate dagli studenti.
Indagini e controlli delle forze dell’ordine
L’episodio si inserisce in un più ampio contesto di attenzione sulla sicurezza urbana. Negli ultimi mesi, Bergamo ha visto un aumento delle segnalazioni legate a episodi di microcriminalità, in particolare nei pressi di scuole, fermate dei mezzi pubblici e zone centrali.
Le autorità locali potrebbero intensificare i controlli nelle aree più sensibili, anche attraverso il potenziamento della presenza delle forze dell’ordine e delle pattuglie di vigilanza.
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