Milano è la provincia d’Italia che esporta di più. Con 57,9 miliardi registrati nel 2024 rimane leader incontrastata. Seguono Torino con 25,7 e Firenze con 24,5. Subito fuori dal podio scorgiamo Vicenza con 22,7 miliardi, Bergamo con 20,6 miliardi e Brescia con 20,1 miliardi. Bergamo e Brescia pesano, rispettivamente, per il 3,3 e per il 3,2% dell’export italiano.
La provincia di Bergamo nell’ultimo anno ha esportato beni per 20.641,4 milioni di euro, facendo registrare una flessione di 82,9 milioni rispetto al 2023. La provincia di Brescia ha invece esportato beni per 20.597,7 milioni di euro, con una flessione che è stata piuttosto pesante, perdendo rispetto al 2024 un valore di 441,5 milioni di euro.
La Lombardia diversifica le sue esportazioni
La Lombardia è la regione italiana che vanta la maggior diversificazione dei prodotti esportati all’estero. Elemento che, evidenzia la Cgia di Mestre, consente di reggere meglio gli effetti di una guerra commerciale innescata dai dazi posti dal Governo statunitense. Con il 43% dell’export complessivo (163.922 milioni di euro nel 2024) legato all’andamento dei dieci principali settori merceologici (che hanno fruttato 69.442 milioni dalle vendite all’estero).
Male invece il Mezzogiorno, ad eccezione della Puglia, con le vendite che sono concentrate su alcuni settori merceologici. Pertanto in queste regioni, se dopo l’acciaio, l’alluminio e i loro derivati gli USA – e, a catena, altri Paesi del mondo – decidessero di innalzare le barriere commerciali anche ad altri beni, gli effetti negativi per il sistema produttivo potrebbero abbattersi maggiormente nei territori dove la dimensione economica dell’export è fortemente condizionata da pochi settori merceologici.
I principali prodotti esportati
In Lombardia i dieci principali settori merceologici per l’export sono: macchine di impiego generale (9.379,0 mln); altre macchine di impiego generale (8.640,0 mln); medicinali e preparati farmaceutici (8.351,4 mln); prodotti chimici di base, fertilizzanti, materie plastiche e gomma (7.248,9 mln); altre macchine per impieghi speciali (6.662,6); articoli di abbigliamento, escluso l’abbigliamento in pelliccia (6.436,3 mln); saponi e detergenti, profumi e cosmetici (6.116,1 mln); altri prodotti in metallo (5.952,3 mln); metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi (5.474,7 mln); articoli in materie plastiche (5.180,9 mln).
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