Grand Hotel San Pellegrino, il Comune rassicura: “Nessun passo indietro sul progetto”

Confermata l’efficacia della concessione e l’impegno di Ekn: in arrivo un sopralluogo con un designer internazionale

Il progetto di riqualificazione del Grand Hotel di San Pellegrino non subisce battute d’arresto. Nonostante le indiscrezioni legate all’assenza del patron californiano Ebbie Nakhjavani durante un incontro con i consulenti bergamaschi lo scorso 3 aprile, l’amministrazione comunale smentisce ogni ipotesi di stallo o disimpegno e ribadisce la validità dell’accordo con la società Ekn Sp Scope srl, braccio italiano del gruppo statunitense.

Il contratto di concessione, firmato il 10 gennaio 2025, è stato confermato con la sottoscrizione dell’atto che certifica il mancato esercizio della prelazione da parte della Soprintendenza, avvenuta proprio il 3 aprile. Lo ha dichiarato l’avvocato Enrico Felli, parte del team legale che segue l’iniziativa, sottolineando come l’assenza della firma diretta di Nakhjavani non infici l’efficacia della convenzione, essendo gli atti stati firmati da rappresentanti autorizzati su suo mandato.

Il vicesindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, ha ulteriormente chiarito a Bergamonews la posizione del Comune: “Le polemiche sorte in merito alla mancata presenza dell’imprenditore sono infondate. La procedura è regolare e la volontà di proseguire è evidente”. Sul piano operativo, infatti, la progettazione esecutiva è in corso e nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo con un interior designer francese di alto profilo, segno tangibile della continuità del progetto.

L’eventualità di un ritiro da parte del gruppo Ekn è regolata da clausole contrattuali ben definite, ma non si registrano, al momento, segnali che possano far pensare a un simile scenario. Milesi ha precisato che “ogni grande iniziativa può comportare fisiologiche fasi di incertezza, ma solo azioni ufficiali da parte dell’operatore possono determinare un cambiamento concreto”.

Sul fronte delle garanzie pubbliche, l’amministrazione comunale ha puntualizzato che i fondi destinati al progetto saranno erogati esclusivamente a fronte di interventi eseguiti e collaudati. Eventuali ritardi o inadempienze attiveranno le clausole previste a tutela dell’interesse collettivo. “Il Comune sarà pronto a intraprendere ogni azione legale necessaria per proteggere le risorse pubbliche e il bene della comunità”, ha dichiarato in chiusura il vicesindaco.

Il progetto del Grand Hotel, simbolo del rilancio turistico e culturale della Val Brembana, resta dunque pienamente in corso, con il supporto istituzionale e legale necessario per affrontare ogni eventuale ostacolo. Le prossime settimane, con l’arrivo di professionisti internazionali, saranno decisive per dare forma concreta alla visione di un futuro di lusso e accoglienza nell’ex tempio del termalismo italiano.

Redazione

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