Chiude il Balzer Globe: in piazza Dante resta un vuoto sotto terra

Il locale ipogeo di Bergamo, nato da un progetto ambizioso, ha chiuso i battenti dopo meno di due anni: la sfida della ristorazione con musica dal vivo si è rivelata insostenibile

Un’idea ambiziosa trasformata in realtà… per poco tempo

Il Balzer Globe rappresentava una delle scommesse più affascinanti della ristorazione bergamasca, frutto dell’iniziativa di tre imprenditori — i fratelli Cividini e Alberto Previtali — che avevano investito diversi milioni per trasformare l’antico Diurno sotto piazza Dante in un locale moderno e raffinato. Una struttura ipogea, con forma a cupola e arredamento ricercato, aveva reso il Globe un punto d’interesse architettonico e culturale nel cuore della città.

L’apertura nel luglio 2023 aveva acceso molte aspettative: il locale registrava il tutto esaurito soprattutto nei weekend, diventando un riferimento per chi cercava cucina e musica dal vivo in una location fuori dall’ordinario.

La difficile gestione del quotidiano

Tuttavia, tenere vivo un ristorante con musica dal vivo nel centro storico si è rivelato un compito arduo. Le serate di successo del venerdì e sabato non bastavano a sostenere i costi elevati di gestione durante tutta la settimana, né a coprire le difficoltà legate al servizio a pranzo, in una zona non facilmente accessibile.

Patrizio Locatelli, già gestore del Balzer, ha deciso di chiudere l’esperienza dopo appena due anni, nonostante un contratto d’affitto inizialmente previsto per nove anni, rinnovabili. Le sfide quotidiane, unite alla complessità di mantenere una proposta coerente e redditizia, hanno portato alla decisione di interrompere l’attività.

Un futuro ancora incerto, ma aperto a nuove idee

La proprietà dell’ex Diurno non ha reagito con dramma alla chiusura, scegliendo di sciogliere il contratto in modo consensuale per permettere l’ingresso di nuovi soggetti interessati. In città circolano voci su un possibile subentro da parte dei gestori del Giulietta di via Petrarca, che si affaccia su piazza Libertà. Tuttavia, al momento non ci sono conferme ufficiali su un loro reale coinvolgimento.

Nel frattempo, la stessa gestione del Giulietta ha già allargato il proprio raggio d’azione con la presa in carico del bar Borsa, altro punto strategico del centro. Questo potrebbe suggerire un’espansione più ampia della loro visione imprenditoriale, magari anche con il recupero di spazi particolari come l’ex Globe.

Una sfida ancora aperta per Bergamo

L’esperienza del Globe conferma quanto sia complesso far convivere ristorazione, musica dal vivo e sostenibilità economica in un contesto urbano come quello di Bergamo. Nonostante il fascino della location e l’entusiasmo iniziale, la difficoltà nel garantire continuità durante l’intera settimana resta un ostacolo difficile da superare, come evidenziato anche da altri operatori del settore.

Il futuro del locale sotterraneo in piazza Dante rimane quindi un punto interrogativo, un vuoto da colmare con nuove idee, nuove gestioni e magari un modello di business più resiliente.

Redazione

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