Erano le 4 del mattino di Pasqua quando, lungo via Broseta a Bergamo, Roy Caleb Soliz Omonte ha perso il controllo della sua Vespa 125, terminando la corsa contro un cordolo stradale che delimita l’aiuola. Secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale di Treviglio, il giovane stava rientrando a casa dopo una serata con amici. Nonostante indossasse regolarmente il casco, l’urto è stato così violento da provocargli gravissime lesioni craniche.
Inutili i soccorsi: il decesso al Papa Giovanni
L’arrivo tempestivo dei soccorsi e il trasporto in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII non sono bastati a salvargli la vita. Roy è morto poco dopo il ricovero, lasciando sgomenti i familiari e chi lo conosceva. La sua giovane vita si è spezzata a pochi centinaia di metri dalla sua abitazione, nel quartiere Loreto.
Chi era Roy: un giovane cresciuto a Bergamo
Roy era nato in Bolivia, ma si era trasferito a Bergamo all’età di 2 anni insieme alla sua famiglia. Cresciuto nel quartiere Loreto, aveva frequentato l’Istituto Galli, diplomandosi con successo, per poi trovare lavoro come commesso in un negozio all’Oriocenter. Era noto per la sua gentilezza e disponibilità, oltre che per la grande passione per il calcio: tifoso sfegatato dell’Inter, seguiva la sua squadra con entusiasmo.
Il dolore della famiglia e il cordoglio della comunità
Appresa la notizia, amici e parenti si sono ritrovati sul luogo dell’incidente, per stringersi in un abbraccio collettivo, in silenzio, quasi per trovare conforto l’uno nell’altro. La famiglia, profondamente colpita dalla tragedia, è in attesa della restituzione della salma per poter organizzare i funerali e dare un ultimo saluto a Roy. Il dolore per la sua perdita ha attraversato la città, suscitando commozione anche tra chi non lo conosceva direttamente.
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