Il corteo del Primo Maggio a Bergamo: uniti per la sicurezza sul lavoro e i diritti

Oltre ai sindacati, la manifestazione ha visto la partecipazione della sindaca Carnevali e di diversi esponenti istituzionali, mentre la protesta proPal e Usb ha marciato fino alla Questura

La tematica della sicurezza sul lavoro

Il corteo che ha attraversato il centro di Bergamo il 1° maggio è stato un evento particolarmente sentito, organizzato dai principali sindacati locali. Quest’anno, il tema centrale era la sicurezza sul posto di lavoro, con lo slogan #BastaMortiSulLavoro che ha accompagnato l’intera manifestazione. La giornata non ha solo celebrato il valore del lavoro, ma ha anche messo in evidenza la necessità urgente di tutelare chi lavora, difendendo i diritti fondamentali e promuovendo una maggiore attenzione alla sicurezza nelle diverse professioni.

Il messaggio della sindaca Carnevali

La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha partecipato al corteo, ribadendo il valore del lavoro come pilastro fondamentale della dignità della persona e della coesione sociale. In un post su Facebook, ha augurato buon Primo Maggio a tutti i lavoratori, mettendo in luce “le sfide ancora aperte: la sicurezza sul lavoro, i salari dignitosi, e la tutela per la maternità e la genitorialità. Un messaggio che ha voluto sottolineare non solo l’importanza del lavoro, ma anche le lotte che continuano a caratterizzare il mondo del lavoro odierno.

Il corteo e i comizi

La manifestazione ha visto la partecipazione di Cgil, Cisl e Uil, rappresentati dai loro segretari Marco Toscano, Francesco Corna e Pasquale Papaianni. Il corteo, partito da piazzale Marconi davanti alla stazione, ha attraversato il centro della città, per poi concludersi in piazza Vittorio Veneto. Qui, i segretari dei sindacati, insieme al segretario nazionale della Slc Cgil, Riccardo Saccone, hanno preso parola durante il comizio principale, portando avanti le istanze di tutte le sigle sindacali presenti.

La protesta parallela proPal e Usb

Oltre al corteo principale, si è svolta anche una manifestazione organizzata dalla Rete di Bergamo per la Palestina e dal sindacato di base Usb Bergamo. Questa marcia ha visto la partecipazione di circa 100 persone, che hanno percorso via Camozzi, via Borgo Santa Caterina, fino ad arrivare a via Noli, davanti alla Questura. Qui si è svolto un comizio, in cui è stato ribadito il messaggio di opposizione al Decreto Sicurezza e la difesa del diritto di sciopero. La protesta ha anche denunciato le spese militari e le politiche guerrafondaie, richiedendo di porre fine al conflitto in Palestina.

La presenza delle forze dell’ordine

Nonostante l’evento principale sia stato pacifico, una notevole presenza di forze dell’ordine ha monitorato entrambe le manifestazioni. La polizia ha dovuto concentrarsi in particolare sulla protesta di proPal e Usb Bergamo, a causa degli scontri avvenuti durante la manifestazione del 25 aprile. L’intensificazione della sicurezza ha avuto lo scopo di evitare che le tensioni delle settimane precedenti potessero ripetersi.

Redazione

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