Episodi di violenza a Bergamo: giovani minacciati con coltelli nel quartiere Celadina
Un allarme lanciato dai genitori di Seriate sta sollevando preoccupazione nel quartiere Celadina di Bergamo, dove un gruppo di adolescenti starebbe terrorizzando i coetanei con minacce e rapine. Secondo le testimonianze raccolte, questi giovani, armati di coltelli, accerchierebbero le vittime, costringendole a consegnare effetti personali come soldi e sigarette elettroniche, in una dinamica che sembra ripetersi con crescente frequenza.
Comportamenti sempre più aggressivi e preoccupazioni per la sicurezza
I genitori hanno descritto una situazione che appare ormai fuori controllo: gruppi di ragazzi si muovono in branco, sostenendo uno di loro che si avvicina minacciosamente alle vittime con un coltello in mano, costringendole a consegnare ciò che possiedono. Secondo queste segnalazioni, alcuni dei responsabili sarebbero giovanissimi residenti a Seriate, già noti per atteggiamenti simili in altre aree del capoluogo e della provincia. La ripetitività di questi episodi ha creato un clima di paura, dove molti ragazzi evitano persino di sporgere denuncia per timore di ritorsioni.
La denuncia dei genitori e l’appello alle istituzioni
“È inaccettabile” è il grido di allarme dei genitori, che temono per l’incolumità dei propri figli. “I nostri ragazzi non possono più uscire di casa senza rischiare di essere aggrediti. Spesso, chi subisce questi atti violenti ha paura di denunciare, temendo vendette da parte degli stessi coetanei che frequentano gli stessi luoghi”. I genitori chiedono quindi maggiore attenzione da parte delle istituzioni, sottolineando come il fenomeno coinvolga giovanissimi che, privi di valori e spinti dal desiderio di sentirsi forti, sembrano trovare nel coltello un simbolo di potere e controllo sugli altri.
La risposta delle istituzioni locali
Sul tema è intervenuto anche l’assessore alla Sicurezza di Bergamo, Giacomo Angeloni, che ha dichiarato: “Attualmente, non mi sono arrivate segnalazioni sulla situazione. Noi siamo presenti sul territorio, ma per poter intervenire abbiamo bisogno che questi episodi vengano segnalati tempestivamente alle autorità attraverso il numero 112“. Angeloni ha quindi ribadito l’importanza della collaborazione tra cittadini, famiglie e forze dell’ordine per garantire la sicurezza nelle strade della città.
Un fenomeno che richiede una risposta forte e coordinata
La situazione alla Celadina sembra riflettere un problema più ampio, che coinvolge la sicurezza urbana e il disagio giovanile. Molti chiedono un approccio più deciso, che includa interventi educativi e sociali per affrontare il fenomeno alla radice, oltre a un’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine. L’obiettivo è restituire tranquillità alle famiglie e garantire ai giovani spazi sicuri dove crescere e socializzare senza paura.
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