Resegone, cade in un dirupo e muore: il cane resta a vegliarlo

Emiliano Margheriti, 43 anni, è precipitato per un centinaio di metri durante un'escursione in montagna. A dare l'allarme è stato un escursionista insospettito dalla presenza del cane, rimasto immobile accanto al corpo

Una tragedia ha scosso la comunità di Sergnano, in provincia di Cremona. Emiliano Margheriti, 43 anni, ha perso la vita mentre percorreva un sentiero sul Resegone, nel versante lecchese della Val Caldera, nei pressi di Morterone. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato nella tarda mattinata di sabato 17 maggio, dopo che un altro escursionista ha notato il cane Niky, rimasto fermo a vegliare sul padrone in fondo al canalone Bobbio.

La dinamica dell’incidente

Margheriti, rappresentante nel settore agricolo e zootecnico, era un grande appassionato di montagna e sport all’aria aperta. Quella mattina aveva pubblicato l’ultima foto di Niky nelle storie di Instagram, pochi istanti prima della tragedia. Intorno a mezzogiorno, per cause ancora da chiarire, è scivolato nel vuoto, precipitando per circa 100 metri lungo il canalone.

A dare l’allarme è stato un escursionista che, vedendo il cane immobile, si è insospettito. Affacciandosi, ha notato il corpo di Margheriti e ha immediatamente contattato il 118. Sul posto è intervenuto l’elicottero con il personale sanitario, ma per il 43enne non c’era più nulla da fare: il decesso è stato constatato sul posto a causa delle gravi ferite riportate nella caduta.

Il soccorso alpino e il recupero della salma

Dopo l’autorizzazione della Procura di Lecco, i tecnici del Soccorso alpino hanno provveduto a recuperare la salma e a trasportarla a valle. Nel frattempo, la notizia della tragedia ha raggiunto Sergnano, dove Emiliano viveva e dove era conosciuto da tutti.

Chi era Emiliano Margheriti

Nato a Treviglio, Margheriti viveva da sempre a Sergnano, un comune di 3.500 abitanti. Sportivo e amante della natura, trascorreva gran parte del tempo libero in escursioni in montagna o in sella alla sua bici o moto, sempre accompagnato dal fedele Niky, il cane che non lo ha mai lasciato solo, nemmeno in quei drammatici momenti.

“Era un amico e un grande sportivo,” ha dichiarato il sindaco Mauro Giroletti, visibilmente scosso dalla notizia. “Amava la montagna e gli animali. Questa tragedia ha colpito profondamente tutta la nostra comunità.”

Emiliano non era sposato e non aveva figli. Lascia due sorelle. La data dei funerali non è stata ancora fissata.

Redazione

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