UAU 2025, illustrazione e nutrimento: “Lo Stretto Indispensabile” accende Bergamo con arte, cibo e comunità

Dal 6 all’8 giugno il Parco Ermanno Olmi ospita tre giorni di workshop, mostre, concerti e performance che intrecciano il disegno all’alimentazione come gesto poetico, politico e collettivo

Nutrimento come atto politico, poetico e relazionale: UAU festival

“Mangiare è incorporare un territorio”, scriveva Jean Brunhes. È da questa premessa che prende forma UAU il festival 2025, intitolato “Lo Stretto Indispensabile”, un’edizione che dal 6 all’8 giugno al Parco Ermanno Olmi di Bergamo esplora il cibo come gesto culturale, etico e comunitario, grazie a workshop d’illustrazione, mostre, concerti, presentazioni e performance.

Realizzato in collaborazione con Baleno Festival e curato da Andrea Arnoldi per Tantemani, progetto della Cooperativa sociale Patronato San Vincenzo, UAU 2025 rinnova il suo sguardo attento al sociale, all’arte e all’inclusione, con un focus speciale sul nutrimento in senso ampio: sensoriale, simbolico, narrativo.

Due workshop d’illustrazione per adulti tra natura e percezione sensoriale

Il festival propone due laboratori di illustrazione rivolti ad adulti e adolescenti, su iscrizione.
Sabato 7 giugno (ore 15-18), Elena Marengoni conduce “Micromondi. Viaggio tra le forme della natura”, un workshop che parte dagli ortaggi per indagare forme, texture e colori. Le tecniche usate saranno acquerello e monotipia a olio.

Domenica 8 giugno (ore 10-19), è la volta di “Ci bastan poche briciole. Sensi a tavola ed emozioni del palato”, a cura di Mypostersucks. Il laboratorio esplora le emozioni sensoriali legate al cibo attraverso la costruzione di immagini e metafore visive.

L’Integrale e il pane come pretesto per una cultura del gusto

Sabato 7 giugno (ore 18-20), UAU ospita la presentazione in anteprima di “Maschio”, nuovo numero della rivista-libro L’Integrale, che ha rivoluzionato il racconto del cibo tra giornalismo, letteratura e ricerca visiva. Intervengono Elisa Cusimano, Gianluca Cannizzo e Davide Longoni. A seguire, degustazione di pani speciali curata dal Panificio Davide Longoni. L’incontro è in collaborazione con Iperborea e Libreria Incrocio Quarenghi.

Concerti, mostre e cinema: le “cose belle” che completano l’esperienza

Ogni giornata è arricchita da concerti serali, mostre collettive e l’ormai classica Area Market dedicata all’illustrazione: una vetrina internazionale di artistə selezionatə con cura da UAU.

  • Venerdì 6 giugno: apertura area market (15-24) e concerto con performance (22-24)

  • Sabato 7 giugno: market attivo (15-24), concerto serale a cura di Baleno Festival

  • Domenica 8 giugno: market aperto dalle 11 alle 20, cinema al parco dalle 21

Un programma che fonde bellezza, accessibilità e partecipazione

UAU nasce nel 2016 come anteprima di EDNA disegna MODE, e si è evoluto negli anni in un festival indipendente di rilievo nazionale, ospitando figure come Guido Scarabottolo, Francesca Zoboli, Davide Reviati, Kiki Skipi, Elena Galofaro Bansh, Fonzy Nils, Youngin Kim e tanti altri.

Nel 2025, “Lo Stretto Indispensabile” è un atto collettivo che parla di cibo e illustrazione come pratiche dell’incontro, restituendo al disegno la potenza di un gesto conviviale, radicale e visivo.

Gli artisti ospiti e le collaborazioni

Gianluca Cannizzo, in arte Mypostersucks, è fondatore e art director di Laboratorio Zanzara e direttore artistico de L’Integrale. Ha reinventato il manifesto come strumento di comunicazione emotiva.

Elena Marengoni, illustratrice e docente, lavora con acquerelli, grafite e tecniche tradizionali, con pubblicazioni per l’infanzia e laboratori formativi in tutta Italia.

L’Integrale, rivista-libro indipendente, è diventata un punto di riferimento nella scrittura gastronomica contemporanea, mescolando saggi, racconti e reportage per esplorare la società attraverso il cibo.

UAU – il festival di illustrazione e cose belle nasce nel 2016 con l’obiettivo di portare a Bergamo l’anteprima ufficiale di EDNA disegna MODE, progetto che unisce jazz, improvvisazione e live painting, ideato da Stefano Risso e Lorena Canottiere. Il debutto è accompagnato dalla prima personale dell’illustratrice nello spazio culturale in dispArte.

Nel 2017, UAU prende forma attraverso cinque workshop ospitati dalla libreria indipendente Palomar, con la partecipazione di autori noti come Paolo Bacilieri, Davide Reviati, Alice Socal, Veronica Veci Carratello e Mattia Moro.

Il 2018 segna la svolta: da workshop a festival con eventi serali, mostre e performance

Con l’edizione del 2018, UAU si trasforma in un vero e proprio festival di tre giorni presso lo spazio giovani Edoné. Accanto ai workshop di Martoz, Oscar Sabini e Marco Cazzato, vengono proposte personali e presentazioni con artisti come Monica Barengo, Silvia Rocchi e Michele Eynard. I momenti serali spaziano tra live set e performance: MATITA, POX, Two Monkeys & Chiara Abastanotti, e persino una comic wrestling battle tra illustratori di Bergamo e Brescia.

Dal 2019 la collaborazione con Baleno Festival e l’ingresso nel Parco Ermanno Olmi

Nel 2019, UAU si inserisce nel Baleno Festival al Parco Ermanno Olmi, grazie alla sinergia con le realtà sociali Pigmenti e Tantemani. Gli ospiti dei workshop sono Anna Resmini e Guido Scarabottolo, e tra le proposte artistiche spicca un’installazione site specific firmata Miss Goffetown.

Anche durante la pandemia, UAU continua a creare spazi di espressione

Il 2020, segnato dalla pandemia, non ferma UAU: il festival diventa l’unico evento culturale dell’estate bergamasca. Presenta il nuovo disco di Joo, seguito dalla videoperformance di Kalico Jack & Mikey Loops, e workshop con Francesca Zoboli e il collettivo Ufficio Misteri, che esplorano il tema dell’“effetto fantasma” ispirato a Jacques Lacan.

Nuove edizioni tra città visibili, microfestival e graphic novel sonori

Nel 2021, UAU torna nel cartellone del Baleno Festival, con l’edizione Le città visibili e ospiti come Gianni Puri, Lucio Schiavon, Pablo Cammello, Alicia Baladan e altri. Nello stesso anno nasce anche il UAU microfestival, format settembrino con musica dal vivo, laboratori, market e anteprime.

Nel biennio 2021-2022, UAU dà vita a drawing fellas, una rassegna in cui graphic novel vengono presentate con performance musicali dal vivo ispirate ai contenuti dei libri. Partecipano, tra gli altri, Andrea Serio, Vincenzo Filosa, Lucia Biagi, Nova, Dr. Pira, Taddei & Spugna.

Dalla riflessione interiore ai temi ambientali: le edizioni 2022 e 2023

L’edizione 2022, intitolata Dentro me chi si nasconde?, ospita artisti come Kiki Skipi, Giulia Pastorino, Francesco Levi, Davide Toffolo e la collage performance di Valeria Puzzovio.

Nel 2023, UAU si dedica al tema dell’acqua e dell’emergenza climatica con Come rompere il ghiaccio, invitando tra gli altri Marina Marcolin, Youngin Kim, Gaia Eloe Cairo e le Laudrin-ne.

Gioco, provocazione e arte diffusa: le edizioni più recenti tra Munari e Mozzo

Con il titolo Una faccenda molto seria, l’edizione 2024 si ispira a Bruno Munari e mette al centro il gioco. Tra gli ospiti figurano Alice Piaggio, Fonzy Nils, Mikrokosmos e la mostra Il mondo con gli occhi degli altri in collaborazione con Uppa Magazine.

Il UAU microfestival 2024, sotto il nome costell/azioni, si svolge come evento diffuso nel Comune di Mozzo, con protagonista la mostra di Beatrice Bandiera e la sua performance di live drawing durante il concerto dei Dåze, insieme ad altri ospiti come Andrea Q, Silvia Reginato e Francesca Futura Malanca.

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